Usb incontra GLS e SEAM: “Non accettiamo la svendita di posti di lavoro”

Usb incontra GLS e SEAM: “Non accettiamo la svendita di posti di lavoro”. Si è tenuto nella giornata di ieri a Milano l’incontro tra USB, GLS ed il fornitore di servizi SEAM per discutere della situazione dell’hub piacentino. “Emerge in modo chiaro la volontà di GLS di cancellare posti di lavoro evocando una inesistente crisi aziendale. Crisi giustificata con un calo dei volumi di merci da movimentare che lei stessa sposta artificiosamente in altri siti”. Questo è il commento del sindacato USB.

“Prima si opera il licenziamento collettivo di 33 iscritti ad USB con motivazioni squisitamente antisindacali,. Poi si dichiara un esubero di altri 54 facchini. Infine si incentiva l’esodo con offerte economiche al ribasso che, a questo punto, tutto sono meno che una libera scelta viste le premesse”.

USB propone di non giocare sulla pelle dei lavoratori. Quindi chiede innanzitutto di garantire gli attuali livelli occupazionali facendo tornare i volumi originari di merci. Creando nel magazzino quel clima di serenità e sicurezza che finora è mancato.

Non vogliamo impedire a nessuno di andarsene, se ritiene opportuno e conveniente farlo. Ma ciò deve avvenire a condizione che la perdita dell’occupazione sia correttamente remunerata. Senza l’artificioso ricatto del licenziamento, magari perché hai in tasca la tessera sindacale “sbagliata”.

I posti di lavoro non si svendono. Il sindacato conflittuale e di classe non li svende ed è pronto alla lotta senza fare sconti a nessuno.

Gli 87 licenziamenti complessivi proposti da GLS sono un problema sociale per l’intera comunità piacentina; i lavoratori torneranno al Ministero dello sviluppo economico, così come non lasceranno nulla di intentato per contrastare scelte improvvide e ciniche.