Violenza domestica in aumento con il lockdown, 98 interventi della questura: prosegue la campagna “Questo non è amore”

I dati della questura di Piacenza confermano le analisi effettuate anche a livello nazionale in questi giorni: i casi di violenza domestica hanno segnato un aumento nel corso del 2020, complice anche il lockdown. Se nel periodo gennaio – settembre 2019 gli episodi denunciati erano stati 79, nello stesso periodo del 2020 sono stati 98. A ciò si aggiungono 40 casi di atti persecutori (nel 2019 erano stati 42) e 15 violenze sessuali (nel 2019 erano state 21).

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Nel frattempo la polizia di Stato prosegue la campagna “Questo non è amore”, grazie alla quale nel corso degli anni le questure di tutta Italia, Piacenza compresa, sono riuscite ad avvicinare e aiutare donne in difficoltà a causa di compagni o familiari violenti.

L’APP YouPol

Una nuova importante iniziativa, finalizzata alla gestione delle richieste di aiuto delle vittime di violenza, in concomitanza con l’emergenza COVID-19 e nel periodo del lockdown, è stata l’implementazione della APP della Polizia di Stato YouPol, attraverso la quale i cittadini possono “chattare”, anche in modo anonimo, con le Sale Operative delle Questure per segnalare situazioni di disagio, trasmettere messaggi ed immagini.

L’applicazione è stata oggetto di un aggiornamento, nel mese di marzo 2020, prevedendo la possibilità di segnalare anche i reati di violenza domestica. Dal 28 marzo al 30 settembre sono state 542 le segnalazioni tramite l’APP. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima. È sempre importante la chiamata al numero di emergenza 112 NUE e/o 113, soprattutto nei casi di pericolo imminente.

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