Violenza domestica, oltre trecento referti medici analizzati in un anno: “Prima fase è l’ascolto” – AUDIO

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Violenza domestica. Nel 2019 la polizia ha analizzato oltre 300 referti di pronto soccorso. Non tutti sfociano in un’attività di polizia giudiziaria, ma il numero offre un’idea precisa dell’attento lavoro di monitoraggio che la polizia di Piacenza mette in atto costantemente per arginare il fenomeno della violenza domestica.

Se n’è parlato questa mattina al centro commerciale Galassia dove la questura ha allestito uno stand informativo nell’ambito del progetto “Questo non è amore”. Le donne vittime di soprusi o violenze si avvicinano e prendono contatto con gli agenti;un primo approccio dal quale può nascere la vera e propria indagine.

“Le donne che si rivolgono a noi nel corso di questi eventi vengono chiamate in ufficio. Per prima cosa le ascoltiamo”, spiega Maria Pia Romita, Primo dirigente della Divisione di Polizia Anticrimine. “Il tema dell’ascolto è molto sentito perché ci consente di entrare in una situazione empatica. Le invitiamo a parlare per poi analizzare la situazione nel dettaglio”.

“Si tratta di una campagna informativa nata nel 2016. Prevede un’attività di informazione relativamente alle attività della polizia di Stato sul tema della violenza di genere. Quindi anche le varie normative emanate nel corso degli anni”.