“L’8X1000 alla Chiesa Cattolica non costa nulla e serve a tutti: finanzia la solidarietà e la cura del patrimonio artistico” – AUDIO

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Sempre meno persone scelgono di donare l’8X1000 alla Chiesa Cattolica. Questo, principalmente, per due motivi. Da una parte i cittadini credono di perdere del denaro, dall’altra pensano che questi fondi andranno nelle mani dei sacerdoti. Per questo motivo la Diocesi di Piacenza e Bobbio ha scelto di fare un po’ di chiarezza e ha avviato una campagna di comunicazione basata su un semplice ma concreto messaggio: l’8X1000 alla Chiesa Cattolica non va a beneficio solo dei credenti praticanti, al contrario va a beneficio di tutti, ma proprio tutti i cittadini.

L’8X1000 nel 2022

Basti pensare che nel 2022 la Diocesi di Piacenza e Bobbio ha destinato 69.733 mila euro alla manutenzione dei beni culturali di proprietà della Diocesi, 680.091 a sostegno di opere di carità. Certo, c’è anche il sostegno ai sacerdoti. Ma un’ampia fetta di questi fondi viene impiegata per aiutare i meno fortunati e per prendersi cura di monumenti e opere d’arte che sono patrimonio di tutti.

Il supporto di Blacklemon

Per essere sicuri di lanciare questo messaggio nel migliore dei modi, la Diocesi ha avviato una campagna promozionale affidandosi ai professionisti dell’agenzia Blacklemon. Una campagna dove il protagonista è l’abbraccio. L’abbraccio tra chi ha bisogno di aiuto e chi aiuta. Perché a questo serve l’8X1000.

“Sono fondi molto importanti che sono a servizio della nostra realtà territoriale di Piacenza e provincia”, spiega il Vicario generale, don Giuseppe Basini. “Quindi l’impegno a promuovere questa firma che non costa nulla, che però può dare tanto in opportunità sia nell’ambito caritativo così come nella salvaguardia di quei beni che sono poi patrimonio di tutti. Non sono solo edifici finalizzati al culto, ma sono patrimonio culturale e artistico della nostra città”.

Trasparenza e interventi a favore della comunità

“Quindi crediamo molto nel sensibilizzare tutta l’opinione pubblica, di favorire, di compiere questo gesto di fiducia e di sostegno all’azione della Chiesa Cattolica qui a Piacenza, soprattutto nel nostro territorio, nella sua provincia. E questo proprio per poter continuare a sviluppare questo impegno che ormai ci contraddistingue da tempo. Anche questa iniziativa di fare una presentazione di quello che è un po’ lo stato del sostegno all’8X1000 va nella logica della trasparenza, del mostrare anche come poi la Chiesa utilizza questi fondi proprio a beneficio di tutti, in modo particolare appunto di chi fa un po’ più fatica e più poveri”, conclude Basini.

“Non solo per gli stipendi dei sacerdoti”

“Bisogna far capire che l’8X1000 non è esclusivamente a vantaggio degli stipendi dei sacerdoti ma ha una funzione di mantenimento delle opere di carità”, commenta Giovanni Struzzola, responsabile diocesano “8XMILLE”.

“La Caritas vive con dei contributi che la CEI riceve grazie alla firma dell’8X1000. Anche la manutenzione dei beni ecclesiastici, quindi le chiese con maggior valore artistico e culturale che necessitano sempre di interventi di ristrutturazione di manutenzione, vengono manutenute grazie a contributi che arrivano dalla CEI quindi dell’8X1000. E il messaggio di oggi è importante per far comprendere alla gente che la firma dell’8X1000 non è onerosa, è a titolo gratuito, non costa niente, non fa aumentare il pagamento delle tasse dei singoli contribuenti, è un’opera di carità che noi sollecitiamo per tutte le persone che credono nella solidarietà e nella carità”, conclude Struzzola.

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