Prezzi all’ingrosso a Piacenza: andamento stabile dei mercati, con rialzi su cereali e burro

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La seduta svoltasi il 26 marzo 2026 presso la sede piacentina della Camera di commercio dell’Emilia ha delineato un quadro di sostanziale stabilità per i mercati locali. Le Commissioni Tecniche, basandosi sulle rilevazioni effettuate presso gli operatori di settore, hanno registrato dinamiche eterogenee che confermano la solidità del listino pur in presenza di specifici assestamenti.

Per quanto riguarda il comparto del bestiame, la mancanza di dati significativi provenienti dal mercato ha impedito la certificazione di nuove quotazioni. Una situazione analoga si riscontra nel settore dei prodotti legnosi, dove l’unica eccezione è rappresentata dalla legna forte in pezzatura commerciale da 1,20 metri, che conferma la propria quotazione a 9,70 euro al quintale.

Il settore dei cereali e dei cascami mostra un andamento prevalentemente stazionario, sebbene si ravvisino segnali di crescita per alcune voci specifiche. Il frumento di grano tenero nazionale 2025, nelle categorie fino e buono mercantile, ha registrato un incremento di 1,00 euro sia nei valori minimi che in quelli massimi, portandosi a una quotazione di 227,00 euro alla tonnellata. Anche il granoturco nazionale comune ibrido della produzione 2025 ha evidenziato una tendenza al rialzo, con un aumento di 1,00 euro sul minimo e 2,00 euro sul massimo, attestandosi a 232,00 euro alla tonnellata. Al contrario, il mercato della soia appare debole e segna una contrazione di 13,00 euro sul minimo e 15,00 euro sul massimo, con valori che raggiungono un tetto di 430,00 euro alla tonnellata.

Mentre il comparto delle farine e dei foraggi non ha subito variazioni rispetto alla precedente rilevazione, il settore lattiero-caseario presenta alcuni movimenti di rilievo. Se il Grana Padano mantiene quotazioni invariate, il burro mostra un incremento di 5 centesimi sia per la tipologia d’affioramento che per lo zangolato di creme fresche, fissando il prezzo a 2,60 euro al chilogrammo. Nel segmento dei sottoprodotti, si registra un aumento di 10 centesimi per il siero di latte raffreddato a uso industriale, mentre il siero residuato dalla lavorazione di Grana e provolone subisce una flessione di pari entità.

Il mercato ortofrutticolo chiude la rassegna con una generale invarianza dei prezzi. L’unica nota di variazione riguarda il cavolo verza della produzione 2025, il cui valore è aumentato di 2,00 euro, raggiungendo un massimo di 96,00 euro al quintale.

In sintesi, la piazza di Piacenza riflette un momento di equilibrio generale, in cui i rincari mirati in ambito cerealicolo e lattiero contrastano con la generale calma che caratterizza le altre categorie merceologiche.

 E’ possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:

https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/piacenza/

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