Un musicista, una città, un secolo. È questo il filo conduttore dell’iniziativa che il Conservatorio Nicolini dedica a Giuseppe Zanaboni (1926-1996), nel centenario della nascita. Martedì 20 ottobre, dalle ore 15, il Salone dei Concerti ospiterà una giornata di studi, una tavola rotonda e un concerto per ricordare il compositore, organista e docente che ha lasciato un segno importante nella storia musicale cittadina. L’appuntamento intende approfondire le diverse dimensioni della sua attività artistica e didattica, riportando l’attenzione su un protagonista della cultura piacentina del Novecento e sulla sua eredità musicale.
Ad aprire il pomeriggio sarà la giornata di studi dedicata alla figura di Zanaboni, coordinata da Patrizia Florio, con gli interventi di Giovanni Acciai, Claudio Saltarelli, Barbara Rettagliati, Massimo Berzolla, Elisabetta e Marco Zanaboni. Seguirà la tavola rotonda “L’eredità artistica”, coordinata da Giovanni Acciai, con Leonardo Colonna, Fabrizio Garilli, Anna Maria Restani e Pietro Tagliaferri.
Un confronto per approfondire il valore del suo percorso e le prospettive di conoscenza e valorizzazione delle sue composizioni. A concludere la giornata sarà “Suonare Zanaboni”, concerto dedicato alle sue musiche, con Michele Mazzoni, Anna Maria Chiuri, Sara Scippe, Gaboon Ko, Mario Carbotta, Pietro Tagliaferri, Giovanna Solinas e Wladimir Matesic.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, il Comune di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Fondazione Donatella Ronconi Enrica Prati. Nato a Pontelagoscuro, nel Ferrarese, il 25 novembre 1926, Zanaboni legò la propria vita professionale a Piacenza, dove studiò al Liceo Musicale Pareggiato “Giuseppe Nicolini”, oggi Conservatorio, conseguendo i diplomi in organo e composizione rispettivamente nel 1945 e nel 1949. Organista di fama internazionale, si esibì in Europa e negli Stati Uniti, partecipò a festival e fu membro di giurie di importanti concorsi internazionali, fra cui quelli di Linz, Praga e Budapest.
Alla carriera concertistica affiancò un’intensa attività compositiva, con un repertorio che comprende musica per organo, opere vocali e corali, musica da camera, composizioni orchestrali e teatro musicale. Nel 1953 fondò la Settimana Organistica Internazionale, contribuendo a fare di Piacenza un punto di riferimento per la diffusione della musica organistica. L’anno successivo diede vita al Gruppo Strumentale Ciampi. Fu inoltre docente e, dal 1968, direttore del Conservatorio Nicolini, ruolo che mantenne fino al pensionamento.
La sua produzione comprende circa un centinaio di composizioni, fra cui le opere teatrali Myrica, La regina delle nevi e Casello 83. «Ricordare Giuseppe Zanaboni significa rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno importante nella storia musicale di Piacenza e del nostro Conservatorio – afferma il presidente del Nicolini Massimo Trespidi -. Con questa iniziativa vogliamo valorizzare la sua eredità artistica e didattica, mantenendo viva la memoria di un protagonista del Novecento piacentino e trasmettendone il contributo alle nuove generazioni».
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