Accorpamento camere di commercio, Lega: “Legge da rivedere”

Accorpamento camere di commercio: “Concordo sulla necessità di rivedere la Legge Calenda, fatta dal Governo Renzi, sulle Camere di commercio”. E’ la posizione della deputata della Lega, Elena Murelli. L’obiettivo è lasciare la facoltà alla Camere di commercio di restare indipendenti (per Piacenza è previsto l’accorpamento con Parma e Reggio Emilia).

“Quanto previsto in termini di accorpamenti non ha minimamente tenuto conto di quegli enti come il nostro”. Enti che lavorano bene per le nostre aziende e il nostro territorio. Hanno bilanci in ordine e sono realtà virtuose che in quanto tali non necessitano di accorpamenti come obbligo”.

“Come Lega abbiamo già inserito nella Legge di Bilancio un emendamento allo sblocco del turnover. La presidente della Commissione Attività Produttive, Barbara Saltamartini, nostra deputata, ha presentato un emendamento che anche io ho condiviso”.

E sul tema si registra anche l’intervento del senatore Pietro Pisani, firmatario di un emendamento che lascia la libertà di scelta ai diversi Enti camerali. L’emendamento inserito nel decreto Semplificazioni è poi stato stralciato al Senato dopo l’intervento del Presidente della Repubblica.

“Ora vorremmo mettere mano alla legge Calenda – conclude Murelli – e avviare un percorso di confronto con le parti sociali e territoriali per valorizzare gli enti virtuosi e operativi”.