Piacenza piange la scomparsa di Renato Zurla, figura di riferimento nel mondo sanitario e del volontariato, nonché protagonista della vita istituzionale locale. Medico stimato e uomo profondamente impegnato nel sociale, Zurla ha lasciato un segno importante sia a livello provinciale che regionale. Zurla aveva 80 anni.
Nel corso della sua carriera è stato dirigente medico dell’Ausl di Piacenza, distinguendosi per competenza e dedizione al servizio pubblico. Parallelamente all’attività sanitaria, ha ricoperto incarichi di rilievo nelle istituzioni, tra cui quello di presidente dell’Amministrazione provinciale di Piacenza tra il 1994 e il 1995.
Forte è stato anche il suo impegno nel volontariato, in particolare all’interno della Croce Rossa Italiana. Zurla è stato presidente del Comitato provinciale di Piacenza e successivamente presidente regionale della Croce Rossa dal 2004 al 2007. Durante il suo mandato ha contribuito a rafforzare il ruolo dell’associazione sul territorio, promuovendo iniziative solidali e interventi a favore delle comunità più fragili.
La sua vocazione umanitaria lo ha portato anche oltre i confini nazionali, partecipando a importanti missioni all’estero, in contesti complessi come l’Iraq e diverse aree dell’Asia, dove ha messo le sue competenze al servizio delle popolazioni colpite da crisi e emergenze.
Con la sua scomparsa, Piacenza perde un professionista di grande valore e un uomo che ha dedicato la propria vita agli altri, con spirito di servizio e profondo senso civico.

LA NOTA DELLA CROCE ROSSA
La Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza annuncia con profonda tristezza la scomparsa, avvenuta oggi, del Dott. Renato Zurla, medico, volontario e già presidente del Comitato e della CRI regionale. Punto di riferimento della sanità e del volontariato piacentino, ha dedicato oltre trent’anni alla Croce Rossa con impegno, competenza e una straordinaria umanità.
Solo sabato scorso il Dott. Zurla aveva svolto regolarmente servizio come medico CRI, confermando, ancora una volta, quello spirito di dedizione che ha caratterizzato tutta la sua vita.
Il Presidente del Comitato di Piacenza, Giuseppe Colla, che con lui ha condiviso un lungo percorso associativo, lo ricorda così:
«Ho incontrato Renato proprio sabato, durante un servizio. Era sereno, disponibile, animato da quella passione che non ha mai smesso di trasmettere. Con lui ho avuto l’onore di fondare gli Operatori del Sorriso a Piacenza, un progetto che ancora oggi porta gioia e vicinanza a chi soffre. Renato era un uomo di valori profondi, un volontario esemplare, un riferimento per tutti noi. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nella Croce Rossa e nella comunità.»
Il Dott. Zurla ha rappresentato per la Croce Rossa un motivo di orgoglio costante: ha partecipato a missioni internazionali, contribuito allo sviluppo del Comitato e promosso senza sosta i Principi e i valori umanitari. Il suo impegno verso i più fragili e la sua visione etica del servizio resteranno patrimonio di tutti.
La Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza si stringe con profonda commozione alla famiglia, agli amici e a quanti lo hanno conosciuto e stimato.
Le informazioni relative alle cerimonie funebri saranno diffuse non appena disponibili.
IL CORDOGLIO DI PAOLA DE MICHELI (PD)
“Una persona generosa e schietta, che ha messo al servizio di tutta la comunità le capacità professionali di medico e dirigente sanitario, e le sue doti umane. Alla guida della Croce Rossa di Piacenza e dell’Emilia Romagna ha lasciato un segno importante, così come nel ruolo di amministratore pubblico. Voglio ricordare così di Renato Zurla, al quale mi legava una sincera amicizia e una grandissima stima. Alla sua famiglia e alla Croce Rossa di Piacenza il mio più sentito cordoglio”.
Così la parlamentare del Pd Paola De Micheli esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Renato Zurla.
IL CORDOGLIO DI ANPAS
ANPAS Provincia di Piacenza si unisce con profonda commozione al dolore per la scomparsa di Renato Zurla, uomo di grande spessore umano, professionale e civile, che nel corso della sua vita ha saputo mettere competenza, passione e generosità al servizio degli altri e della comunità piacentina.
Nel ricordarlo, per noi non emerge soltanto la figura pubblica del medico, del volontario, dell’amministratore e dell’uomo delle istituzioni, ma anche quella di una persona con cui nel tempo si era costruito un rapporto speciale di amicizia, fondato su stima sincera, rispetto reciproco e condivisione di valori profondi.
Pur appartenendo a realtà diverse del volontariato — noi in ANPAS, lui nella Croce Rossa Italiana — non abbiamo mai vissuto questa differenza come una distanza. Al contrario, è sempre stata l’occasione per un confronto vero, aperto e costruttivo, nel segno di un obiettivo comune: servire al meglio le persone, sostenere il valore del volontariato e rafforzare il legame con il territorio.
Resta vivo e caro il ricordo di quando Renato passava in ufficio per confrontarsi, per scambiare idee, per ragionare insieme sull’evoluzione del volontariato, sui cambiamenti in atto, sulle sfide da affrontare e sulle prospettive future. Erano momenti preziosi, fatti di dialogo autentico, attenzione, esperienza e capacità di guardare oltre le appartenenze, con l’intelligenza di chi sapeva riconoscere e sostenere le buone idee, ovunque nascessero.
In lui abbiamo sempre riconosciuto una persona capace di ascolto, di equilibrio e di visione, animata da una passione autentica per il bene comune. La sua presenza, il suo pensiero, il suo modo di vivere il servizio e la relazione umana hanno rappresentato per tanti un punto di riferimento importante.
Per questo il suo ricordo lascia in noi non solo tristezza, ma anche gratitudine. Gratitudine per gli incontri condivisi, per il confronto leale, per la vicinanza umana e per quella comune convinzione che il volontariato, nelle sue diverse espressioni, debba sempre saper mettere al centro la persona, la dignità e la solidarietà.
Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di camminare al suo fianco, ANPAS Provincia di Piacenza esprime le più sincere e sentite condoglianze, stringendosi a loro in questo momento di dolore con affetto e riconoscenza.
IL CORDOGLIO DI LODOVICO ALBASI
“Con Renato se ne va non solo un protagonista della vita pubblica del nostro territorio, ma soprattutto un amico vero, un compagno di tante battaglie condivise, in particolare per la Val Trebbia, terra che amava profondamente e alla quale ha dedicato energie, passione e visione”, dichiara Albasi.
Medico geriatra, dirigente sanitario, già presidente della Provincia di Piacenza e figura centrale nel mondo del volontariato – a partire dal lungo impegno nella Croce Rossa Italiana anche a livello regionale e internazionale – Zurla ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per istituzioni e cittadini. Alla competenza professionale ha sempre affiancato una straordinaria capacità di ascolto e una concreta disponibilità verso gli altri.
“Renato aveva un’attenzione speciale per Travo, per tutta la Val Trebbia ed il territorio piacentino. In questi anni abbiamo condiviso incontri, idee e progetti con un unico obiettivo: migliorare la qualità della vita delle nostre comunità. Non c’era in lui alcun interesse personale, ma solo il desiderio autentico di rendersi utile. Ha aiutato tantissime persone, spesso in silenzio, con quella generosità concreta che lo ha contraddistinto per tutta la vita”.
Albasi sottolinea anche il recente impegno politico di Zurla: “Negli ultimi anni si era riavvicinato al Partito Democratico con lo spirito di sempre: contribuire, costruire, migliorare. Con me aveva instaurato un rapporto di grande fiducia e confidenza, che per me è stato un riferimento prezioso anche nei momenti più complessi”.
“Non sono parole di circostanza – conclude Albasi –: Renato era davvero così. Instancabile, appassionato, profondamente umano. Fino all’ultimo si è messo a disposizione degli altri, fedele a quei valori di solidarietà e servizio che hanno guidato tutta la sua esistenza. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nella nostra comunità e in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo”.
Il consigliere Albasi si unisce al dolore della famiglia, degli amici e di tutta la comunità piacentina, esprimendo le più sentite condoglianze.
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