Filippo Arcelloni ha raccontato una storia che sembra surreale a Radio Sound. Durante la normale promozione del suo spettacolo “Sciopero”, in programma al Teatro Trieste 34 il 6 e 7 dicembre, è incappato nel veto di Facebook. Evidentemente l’algoritmo ha rifiutato la parola “Sciopero” senza comprendere che si trattava del titolo di una rappresentazione teatrale.
“Evidentemente in America non mi vogliono bene – scherza Arcelloni – ma la situazione è stata davvero incredibile. Con tutto quello che si legge sui social, da persone mezze nude a frasi violente, Facebook ha bloccato la parola Sciopero“
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