Arriva al Polichirurgico la mostra “Il coraggio è delle donne”

Arriva al Polichirurgico la mostra “Il coraggio è delle donne”. Il talento femminile in tutte le sue sfaccettature, declinato tra gesti e scelte quotidiane, lontani dal clamore della ribalta. Gesti che raccontano storie di impegno, di cura e di capacità. Tutto questo, e molto di più, è la mostra Il coraggio è delle donne; galleria di 19 ritratti fotografici realizzata per valorizzare senza retorica il meraviglioso e variegato universo rosa, colto nelle proprie attività quotidiane. Ideata da Giovanna Palladini, con fotografie di Serena Groppelli e testi di Antonella Lenti, la rassegna itinerante coordinata da Svep approda sabato 25 maggio all’ospedale di Piacenza. L’inaugurazione è prevista alle ore 11.00, nel lungo corridoio al primo piano del polichirurgico, dove gli scatti saranno visibili fino al 9 giugno.

In questa nuova tappa del suo viaggio, la mostra si arricchisce di un’iniziativa peculiare.

Storie di coraggio

Da oggi, sabato 18 maggio e fino a mercoledì 22, tramite la pagina ufficiale Facebook dell’Azienda, tutte le professioniste della sanità piacentina saranno invitate a raccontare la propria storia di coraggio al femminile. La richiesta è quella di inviare una immagine per partecipare alla mostra e diffondere la cultura de “il coraggio delle donne nell’ambito della prevenzione e nella cura”.

Le donne protagoniste della mostra sono “le nostre vicine di casa, quelle che magari incontriamo a fare la spesa. Chi ci aiuta quando siamo in difficoltà; chi ci ristora nei momenti lieti, chi prepara per noi i migliori prodotti, chi scrive e suona”. Sono semplicemente persone che “hanno prestato il loro volto e la loro storia a un messaggio nato per contrastare il crescente clima di “disvalore” dei talenti femminili. Una situazione il cui apice è rappresentato dal sempre più grave problema del femminicidio e della violenza di genere”.

“Il coraggio è delle donne – scrive la giornalista Antonella Lenti – anche se a volte si fatica a vederne le forme. È nel saper svoltare e darsi un colpo di reni. In particolare per mettere insieme con le proprie mani un futuro che, udite-udite, ha molto spesso il colore della felicità interiore”.

In questo scenario, l’Azienda Usl di Piacenza, insieme a Svep e alle organizzatrici, chiama a raccolta le “proprie” donne: “Speriamo che in tante vogliano raccontare – evidenzia il direttore generale Luca Baldino – il coraggio della propria professione, del prendersi cura, dell’essere accanto al paziente e alla sua famiglia. Siamo convinti che le immagini raccolte saranno un ulteriore tassello interessante e prezioso per la mostra”.
Come partecipare? Infermiere, dottoresse, ostetriche, tecniche, educatrici, logopediste, psicologhe, operatrici sanitarie, dietiste o anche impiegate; ciascuna dipendente o collaboratrice, non importa la mansione, può inviare una propria immagine alla pagina ufficiale Ausl www.facebook.com/AuslPc tramite messaggio diretto oppure alla mail comunicazione@ausl.pc.it.

Le fotografie

Ogni scatto dovrà contenere il nome e cognome della persona ritratta (che non deve essere necessariamente l’autore della foto, purché l’ideatore acquisisca il consenso del soggetto interessato) e l’attività svolta. Tutte le informazioni e il modulo da compilare sono scaricabili su http://www.ausl.pc.it/eventi/2019_coraggio_donne/

Le immagini devono pervenire entro la giornata di mercoledì 22 maggio. In base al numero di scatti inviati gli organizzatori sceglieranno una decina di foto da stampare ed esporre sabato nella mostra. I ritratti delle professioniste sanitarie saranno visibili anche via social fino al 9 giugno, con l’obiettivo di diffondere ulteriormente e valorizzare i tanti gesti e le tante scelte coraggiose che le donne compiono nella quotidianità. I fan della pagina potranno commentare e condividere, partecipando in questo modo attivamente a trasmettere gli ideali di motivazione e impegno che caratterizzano l’iniziativa. La foto che risulterà più interattiva sarà quindi utilizzata come copertina della pagina Ausl.