Calo dei Consumi, Raffaele Chiappa: “Aiuti seri e veloci altrimenti il 50% rischia la chiusura” – AUDIO

Calo dei Consumi, Raffaele Chiappa: "Aiuti seri e veloci altrimenti il 50% dei commercianti rischia la chiusura. Buona l'ipotesi di apertura serale a dicembre" - AUDIO

C’era stata una piccola ripresa in estate e poi è arrivato il dato negativo dei consumi autunnale (-8% l’ultima rilevazione sull’Indicatore dei Consumi effettuata dall’Ufficio Studi nazionale di Confcommercio). A descrivere la situazione decisamente critica per migliaia di imprenditori è il Presidente di Unione Commercianti Piacenza Raffaele Chiappa.

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E’ una fase è drammatica perché a partire da ottobre abbiamo avuto un deciso calo dei consumi. Il -8% tra l’altro va a pari passo con l’incremento, sempre dell’8% dei depositi bancari. Questo avviene a causa dell’incertezza del momento. In particolare è un periodo che spinge le famiglie a parcheggiare questa liquidità. Quindi paura da una parte e restrizioni dall’altra sono la causa di questo ammanco nei consumi sull’economia reale. E’ una paura anche fondata perché se pensiamo che nel 2021 molto probabilmente si sbloccherà la possibilità di licenziare, quindi le aziende che hanno meno commesse effettueranno tagli sul personale. Questo significa meno denaro in circolazione e  di conseguenza meno consumi”.

E le soluzioni per frenare l’emorragia? Raffaele Chiappa è chiarissimo: servono aiuti seri e veloci

Per superare questo momento, servono aiuti! Senza aiuti il 50% delle aziende non può farcela. Però servono aiuti concreti immediati e non i ristori di cui si sta parlando. Servono cose serie questo giro. E poi abbiamo bisogni di pianificazioni da parte di tutti. In particolare dalla parte delle Amministrazioni, ma anche nostra, delle Associazioni di categoria per pianificare delle attività per fare in modo che questo cambiamento dei modi di consumo che si sta verificando durante questa emergenza sanitaria, attraverso il web ad esempio, possa invece cambiare la rotta per far ritornare le persone a fare spese nei negozi di vicinato e nei centri abitati. Servono progetti più strutturati, quindi pianificazioni commerciali”.

Come vede l’ipotesi di tenere i negozi aperti fino alle 23 nel periodo natalizio?

“E’ un’opportunità. In particolare perché un lasso temporale così ampio da un lato mette in sicurezza l’afflusso all’interno delle attività e dall’altro una comodità per il cliente. Capisco la difficoltà dell’orario, ma questa strada apre più possibilità di vendita da parte dei nostri commercianti”.

Calo dei consumi, audio intervista a Radio Sound a Raffaele Chiappa

Leggi anche l’intervista a Luca Groppi Direttore di Confindustria Piacenza.

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