Centro islamico di via Mascaretti aperto nonostante le norme anti-Covid, interviene la polizia locale

Polizia locale

I fedeli si ritrovano per celebrare l’inizio del Ramadan, ma lo stabile di via Mascaretti non è ufficialmente una moschea, bensì un centro culturale. Per questo motivo sarebbe dovuto restare chiuso secondo le norme anti-Covid. Per questo motivo la polizia locale di Piacenza è intervenuta ieri sera e ha sanzionato il responsabile del centro per 400 euro.

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Su quanto accaduto interviene la Lega, con il senatore Andrea Ostellari.

“Le regole ci sono e valgono per tutti. A nome della Lega Emilia e mio personale ringrazio la Polizia Locale di Piacenza, per averle fatte rispettare. Se bar, palestre e teatri non possono aprire, devono rimanere chiusi anche i centri culturali islamici, compreso quello di via Mascaretti. Il responsabile della sua apertura, avvenuta ieri in concomitanza con il Ramadan, è stato prontamente multato. Un plauso anche all’Assessore alla Sicurezza, Luca Zandonella, per non aver fatto passi indietro: la Lega a Piacenza c’è e difende la legalità”.

“Non si tratta di discriminazione, ma del rispetto delle regole. Poiché Piacenza è in zona arancione, i centri culturali non possono essere aperti. Pertanto la sanzione da 400 euro elevata al responsabile del centro islamico di via Mascaretti non solo è legittima ma anche dovuta. Le regole valgono per tutti e vanno rispettate. Da qui il mio plauso agli agenti della Polizia locale che presidiano il nostro territorio e che vigilano e perseguono il rispetto delle leggi”.

Così il capogruppo della Lega ER, Matteo Rancan, sulla vicenda della multa al centro islamico di via Mascaretti a Piacenza. “La Lega mantiene le promesse che fa: avevamo anticipato che controlli sarebbero stati effettuati, e i controlli sono puntualmente arrivati” conclude.

”La sanzione a chi non rispetta la legge e’ un atto dovuto: sono soddisfatto dell’intervento della Polizia Locale in Via Mascaretti atteso che nessuno, e per qualsiasi ragione, e’ al di sopra della legge. Ciò detto, non risulta minimamente accettabile che il Resposabile del Centro Islamico di Via Mascaretti, dopo avere adito, come nel suo diritto, il giudice amministrativo avverso l’ordinanza dirigenziale che inibiva l’utilizzo ai fini di culto dell’immobile in questione, continui a sfidare la pubblica autorità disattendendo la decisione a lui sfavorevole del Consiglio di Stato. Come già evidenziato al Ministro dell’Interno in una recente interrogazione parlamentare, quanto accade a Piacenza non può essere solo registrato e/o annotato, ma occorre un intervento deciso e conclusivo per porre definitivamente fine ad un utilizzo contro legge di un immobile che non e’ mai stato – ne e’ – destinato ad attività di culto. Auspico che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel caso dovesse perdurare l’illecito ed illegittimo utilizzo dell’immobile in questione, adotti le iniziative più consone a risolvere un problema che si trascina oramai da troppi anni.” Così l’on. Tommaso Foti in una nota riguardante la moschea abusiva di Via Mascaretti.

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