Appalti lavori, servizi e forniture: nuovo regolamento per il Comune. Infantino (Pd): “Mai più lavoratori poveri”, ed è scontro col centrodestra

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Approvato all’unanimità il nuovo regolamento comunale per quanto riguarda l’affidamento di lavori, servizi e forniture mediante procedure sottosoglia. Per sottosoglia, intendiamo non sottosoglia europea, ma si va a disciplinare tutto ciò che è sotto i 139.999,99 euro per i servizi e 149.999,99 euro per i lavori al netto di IVA e ovviamente di eventuali oneri accessori.

A illustrare il nuovo regolamento è stato il sindaco, Katia Tarasconi. Il primo cittadino ha spiegato come il nuovo regolamento si basi sostanzialmente su tre criteri: territorialità, trasparenza e meno burocrazia.

Utilizzando un regolamento come questo diamo davvero uno strumento utile agli uffici per poter andare a risolvere delle situazioni che richiedono velocità in termini di esecuzione. Ci tengo anche a sottolineare che qualora vengano fatti dei subappalti, abbiamo previsto che all’interno dei subappalti ci sia la verifica che viene fatta esattamente come per chi invece prende il lavoro, è affidatario del lavoro e all’interno di questo, se parliamo di servizi, nello specifico abbiamo inserito anche il tema del salario”.

L’intervento di Infantino (Pd) e lo scontro

Un’illustrazione, quella del sindaco, che ha raccolto i consensi anche della minoranza. Fino all’intervento di Boris Infantino (Pd), intervento che ha sollevato il disappunto del centrodestra. Infantino, infatti, ha avanzato un paragone con la scorsa amministrazione Barbieri che in un certo senso ha infranto l’armonia che si respirava in aula. Secondo il consigliere del Pd, infatti, con questo nuovo regolamento “non ci saranno più appalti al ribasso e lavoratori poveri”, con esplicito riferimento alla giunta Barbieri.

Nel settembre 2022, quando si era insediata da poco l’amministrazione, ci siamo resi conto che alcune gare d’appalto, ad esempio quella del servizio di portineria, erano state congegnate in modo da assegnare l’appalto all’impresa che avrebbe pagato di meno i dipendenti. E’ stata fatta un’asta al ribasso su chi offriva di meno come retribuzione oraria. E questo modo di procedere è un modo di procedere che noi non abbiamo condiviso, non condividiamo. Questo regolamento chiude il cerchio perché ci dice che all’interno di questo comune non dovranno più esserci lavoratori poveri”.

Barbieri: “Modo di fare che non ci appartiene”

A Infantino ha risposto il centrodestra, in particolare Patrizia Barbieri che ha espresso tutto il proprio disappunto per le parole di Infantino.

L’intervento di Infantino ha fatto cadere tutto, ma veramente tutto, perché non è pensabile che si banalizzi andando tra l’altro a fare dei ragionamenti qualunquisti: “non ci sarà più il lavoro per i poveri”, ma che cosa si sta dicendo? Non riesco a capire perché si debba enfatizzare questo momento come qualcosa che si pone in alternativa a qualcosa che sembrava non andasse bene prima allora. Ecco io francamente vi dico: questo modo di fare e di esprimere la posizione della maggioranza non lo condivido, non mi appartiene, siamo sempre qui a collaborare, però francamente quando ci troviamo di fronte a degli interventi di questo tipo noi non possiamo che esprimere il nostro dissenso non certo votando all’unanimità. Scusate ma questa è la situazione”.

Alla fine il nuovo regolamento è stato votato all’unanimità, dunque anche coi voti del centrodestra. “Facciamo finta di non aver sentito l’intervento di Infantino e votiamo a favore”, ha specificato Barbieri.

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