Contributi per il commercio, la denuncia di Albertini: “Favorito il capoluogo rispetto alla provincia, grave comportamento di Confcommercio e Confesercenti”

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Contributi per il commercio, la denuncia di Albertini: “Favorito il capoluogo rispetto alla provincia, grave comportamento di Confcommercio e Confesercenti”.

Franco Albertini interviene, in qualità di consigliere provinciale capogruppo di maggioranza nonché sindaco del comune di Alta Val Tidone, a proposito della vicenda dei contributi a sostegno del commercio. Contributi erogati ai comuni dalla Regione previa selezione delle candidature da parte della Provincia”.

“La selezione da parte della Provincia dei progetti dei Comuni da finanziare avviene, come previsto dalla legge, previo parere delle Associazioni rappresentative del Commercio. A mio parere il comportamento di Confesercenti ed Unione Commercianti in questa vicenda è stato gravemente scorretto. Non ha tenuto in alcun conto le esigenze peculiari che caratterizzano il commercio dei piccoli comuni della provincia”. Così il consigliere provinciale capogruppo di Maggioranza e sindaco di Alta Val Tidone, Franco Albertini.

Bocciato il progetto di Alta Val Tidone

“Emblematica da questo punto di vista la bocciatura del progetto del Comune di Alta Val Tidone. Il progetto era risultato al primo posto nella graduatoria predisposta dalla Provincia. Ma è stato escluso dai finanziamenti su specifica e reiterata richiesta delle associazioni di categoria. Il progetto prevedeva la creazione di un’area mercatale pubblica. Area che avrebbe anche ospitato il mercato contadino, funzionale anche agli operatori del commercio ambulante e al commercio di vicinato ivi presente. Ebbene le Associazioni hanno ritenuto la presenza del mercato contadino incongrua con gli obiettivi della legge e quindi motivo per richiedere l’esclusione del progetto dal finanziamento”

“Senza alcuna considerazione del fatto che nei comuni piccoli, specie di montagna, la valorizzazione del commercio richiede necessariamente la promozione di sinergie con tutte le iniziative che possono incrementare l’attrattività dei luoghi. Ritengo la posizione delle associazioni frutto di una burocratica ottusità e di una totale mancanza di sensibilità rispetto alle esigenze reali del commercio nel contesto della provincia e in particolare della montagna”.

Criteri modificati ad hoc?

Ma a parte la vicenda specifica del mio Comune, vi sono altri aspetti della vicenda che ritengo particolarmente gravi. In qualità di consigliere provinciale e a seguito delle vicende relative al mio comune, ho effettuato un accesso agli atti per avere copia di tutta la corrispondenza relativa alla vicenda. Ho così avuto modo di apprendere che in data 28 luglio, a graduatoria dei progetti da finanziare già definita da parte degli uffici provinciali (peraltro con il parere favorevole delle associazioni stesse), Confesercenti e Unione Commercianti hanno inviato alla provincia una richiesta di modifica dei criteri di selezione tendente ad ottenere il ripescaggio del progetto presentato dal comune capoluogo a danno di altri“.

“Sarebbe come se, in una gara di appalto, a graduatoria già approvata, si modificasse a posteriore il bando per alterare l’esito della gara stessa. Siamo di fronte non solo ad un intervento a gamba tesa, ma ad un fatto grave ai limiti della rilevanza penale. Non solo, in data 4 agosto le stesse associazioni hanno inviato una nota in Regione tendente ad ottenere, lo stesso obiettivo. Vale a dire alterare la graduatoria definita dalla Provincia ottenendo il finanziamento del progetto del comune capoluogo a danno di altri (anche questo a caso penalizzando nuovamente, assieme ad altri, il comune di Alta Val Tidone)”.

“Questi fatti dimostrano da parte di Unione Commercianti e Confesercenti un comportamento gravemente scorretto e lesivo degli interessi del commercio dei piccoli comuni della Provincia ed è doveroso renderli noti”.

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