Un messaggio, uno screenshot, uno scherzo. Ma online non è tutto uno scherzo. È da questo messaggio diretto e attuale che nasce il convegno “Il post che ti cambia la vita”, promosso dal Rotary Club Piacenza Sant’Antonino, in collaborazione con Rotaract Fiorenzuola e Interact Placentia, i cui presidenti per l’anno rotariano in corso sono, rispettivamente , Simona Cogni, Alexander Rispo e Angela Rebecchi.
L’incontro si terrà giovedì 26 marzo 2026 alle ore 17:30 presso l’Aula Immersiva del Liceo Melchiorre Gioia di Piacenza, con ingresso libero e gratuito per studenti, docenti e famiglie.
L’iniziativa affronta un tema di grande rilevanza sociale ed educativa: l’impatto della vita digitale nella quotidianità dei giovani e le conseguenze reali di comportamenti online spesso sottovalutati. In un contesto in cui i social network rappresentano uno spazio centrale di relazione e comunicazione, il rischio è quello di non percepire i confini tra ciò che è virtuale e ciò che produce effetti concreti, anche sul piano legale e psicologico.
“Troppo spesso si pensa che ciò che accade online resti senza conseguenze. – dichiarano dal Rotary – In realtà, un singolo gesto può avere un impatto profondo e duraturo. Con questo convegno vogliamo offrire ai ragazzi e alle famiglie strumenti concreti per comprendere e prevenire questi rischi.”
“Ringraziamo la Dirigente del Liceo Gioia, Dott.ssa Cristina Capra – dichiara Maria Grazia Sabato, organizzatrice dell’evento per i Rotary e membro del Consiglio di Istituto del Liceo Gioia – e la Sig.ra Daniela Monti, Presidente del Consiglio di Istituto, per l’ospitalità e per aver creduto, insieme a tutto il Consiglio, nell’importanza di promuovere un momento di approfondimento e confronto su un tema quanto mai attuale. Ogni giorno, infatti, ci troviamo di fronte ad atteggiamenti e comportamenti superficiali che possono generare, a catena, situazioni di fragilità nei minori, che devono essere tutelati. Allo stesso tempo, è fondamentale prevedere interventi di supporto anche nei confronti di chi è all’origine di tali comportamenti, spesso legati a contesti personali, familiari o scolastici complessi sui quali è necessario intervenire, ribadendo però con chiarezza anche la responsabilità individuale e le possibili conseguenze, anche di natura penale, che tali azioni possono comportare.”
Durante il convegno si parlerà di uso consapevole dei social, cyberbullismo, diffusione di immagini e responsabilità giuridiche, con un approccio multidisciplinare grazie alla presenza di esperti qualificati.
Mattia Nicolò Riganti del Foro di Milano, tra i relatori dell’incontro a Piacenza
Molto spesso si pensa che un click, un post, una storia sia un qualcosa che nella sua virtualità non esista, ma ci si dimentica che qualcosa di scritto rimane. Uno screenshot può essere inviato alla polizia postale ed è una piena prova.
I rischi su questo tema sono tanti. In particolare non rendersi conto della gravità del gesto che si fa scrivendo qualcosa su qualcuno. Anche un insulto, riferendosi ad esempio a un compagno in classe, potrebbe essere già una diffamazione aggravata.
Aggravata dal mezzo della stampa – spiega l’avvocato – proprio perché i social network vengono parificati al mezzo stampa. Già solo un piccolo insulto nel mondo virtuale potrebbe diventare un reato, fatto e finito. Soprattutto i ragazzi non si rendono conto di quanto può essere grave in una sola e semplice parola.
Capitano spesso queste cose?
Molto più spesso di quello che possiamo pensare. Ormai gli studi che ci sono diversi studi in questo senso. C’è una bella ricerca fatta dall’istituto Piepoli nel 2022 che spiega come quasi metà degli adolescenti passa oltre di tre ore al giorno online, sui social network, con delle percentuali che fanno anche un po’ impressione. In particolare più del 11% ha subito prepotenze online e il 23% le ha viste. Sono percentuali estremamente rilevanti.
Azioni di bullismo e cyberbullismo, ora si può denunciare anche attraverso l’App YouPol che sarà presentata durante il convegno a Piacenza. L’’applicazione sviluppata dalla Polizia di Stato è uno strumento concreto per segnalare episodi che possono fare molto male, in modo semplice e sicuro.
E’ un’App che permette veramente un rapporto molto più semplificato con la Polizia. Infatti è molto difficile per un minore pensare di denunciare il fatto in commissariato o in caserma dai carabinieri. L’App YouPol permette una trasmissione dei dati più semplificata. E’ una segnalazione certificata molto utile e molto comoda, proprio per permettere anche la prevenzione o la tutela diretta soprattutto dei ragazzi.
Interverranno:
- l’Ispettore della Polizia di Stato Francesco Grifantini, che illustrerà i rischi della rete e le strategie di prevenzione
- l’avv. Mattia Nicolò Riganti dell’Arciprete, del Foro di Milano, che approfondirà le implicazioni legali dei comportamenti online
- la dott.ssa M. Cristina Meloni, psicoterapeuta e criminologa, che analizzerà l’impatto emotivo e le conseguenze psicologiche del cyberbullismo
Il convegno ha ottenuto la condivisione e l’apprezzamento della Fondazione di Piacenza e Vigevano e delle altre Istituzioni del territorio, con la partecipazione del Comune.
L’obiettivo è quello di coinvolgere attivamente studenti, famiglie e scuola in un momento di riflessione collettiva, offrendo strumenti utili per comprendere, prevenire e affrontare i rischi della rete, promuovendo una cultura della legalità, del rispetto e della consapevolezza digitale.
Un’occasione aperta alla cittadinanza per fermarsi a riflettere su un tema che riguarda tutti, da vicino.
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