Ultima finale della diciannovesima edizione del Concorso Bettinardi il 19 febbraio

Ultima finale della diciannovesima edizione del Concorso Bettinardi il 19 febbraio

Sabato 19 febbraio al Milestone si terrà la terza e ultima finale del Concorso per giovani talenti del Jazz italiano abbinato al Piacenza Jazz Fest 

L’ultima finale di questa diciannovesima edizione del Concorso Bettinardi si terrà sabato 19 febbraio alle ore 21.30 presso il Milestone Live Club, il locale di musica dal vivo del Piacenza Jazz Club, e deciderà quale sia la più bella voce del giovane Jazz italiano scelta tra le finaliste. Sono tutte ragazze sotto i 30 anni le cantanti jazz che hanno inviato le loro demo al Piacenza Jazz Club e che hanno messo a dura prova il lavoro della giuria, chiamata a scegliere quelle meritevoli di accedere alla finale.

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Il Concorso, nato in abbinamento al Piacenza Jazz Fest, è stato ideato per dare visibilità ai Giovani Talenti del Jazz italiano che vogliono emergere in questo ambito, grazie all’immancabile sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e al contributo di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy. Inoltre quest’anno il Concorso è reso possibile anche grazie al contributo del Comune attraverso il bando “Piacenza riparte con la Cultura”. 

Nel corso della finale al Milestone ciascuna delle finaliste si esibirà con tre brani di propria scelta accompagnata dal trio ritmico di docenti della Milestone School of Music, Giovanni Guerretti al pianoforte, Alex Carreri al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria.

Ad ascoltarle con grande attenzione, oltre al pubblico in sala, vi sarà la Giuria che decreterà le prime due classificate, alle quali andranno 1.200 euro oltre all’ingaggio per l’edizione 2023 del Piacenza Jazz Fest nel caso del primo posto, un assegno di 600 euro per il secondo posto. 

La giuria chiamata a valutare le esecuzioni delle finaliste sarà presieduta dalla cantante Diana Torto, splendida voce del Jazz italiano e insegnante al Conservatorio di Bologna oltre che ai corsi di alta formazione di Siena Jazz, affiancata da Debora Lombardo, anch’essa cantante e docente della Milestone School of Music, dal presidente del Piacenza Jazz Club, il saxofonista Gianni Azzali, dal musicista e direttore di coro Andrea Zermani e dalla giornalista di “Musica Jazz” Lorenza Cattadori. 

Dalla Sicilia, e più precisamente da Lentini, in provincia di Siracusa, arriva la prima finalista Giovanna Magro, che interpreterà un brano molto intenso di Kenny Wheeler dal titolo “Everybody’s song but not my own”, una ballad poetica come “Peace” di Horace Silver, che l’autore raccontò essergli stata ispirata da un angelo che si mise vicino a lui mentre ne componeva la melodia, e “Speak low”, una canzone scritta nel 1945 dal grande musicista tedesco Kurt Weill. che annovera molteplici versioni, tra cui quella immortale di Sarah Vaughan.

Margherita Miccoli, di Mesagne, in provincia di Brindisi, canterà la sognante “Infant eyes”, composta dal saxofonista Wayne Shorter oltre a “Interplay” di Bill Evans, un blues brioso che dà anche il titolo all’album che consacrò il pianista nel 1962 e “Canter #1” di Kenny Wheeler.

Si cambierà atmosfera con la terza finalista Sofia Fragile, da Massalengo, in provincia di Lodi, che porterà un classico delle big band come “Shiny Stockings” di Frank Foster, un blues degli anni Trenta dell’etichetta Bluebird dal titolo “Every Day I have the Blues” dei fratelli Pinetop e Milton Sparks chiudendo con un tocco di romanticismo con “Young and foolish” di Hague e Horwitt. 

La terzina della quarta finalista Rosanna Mennella di Torre del Greco, in provincia di Napoli, prevede il classico “I remember Clifford” scritto dal saxofonista Benny Golson per l’amico Clifford Brown, scomparso in un incidente automobilistico, “Resolution”, uno dei brani contenuti nel capolavoro di John Coltrane “A Love supreme” e il fresco e frizzante “Renewal”, composto dal chitarrista Ralph Towner e inserito in un album di Maria Pia De Vito del 2000.

L’ultima a esibirsi sarà Donatella Montinaro, di Bari, che ha scelto di presentarsi alla giuria con brani intramontabili come “I didn’t konw what time it was”, a firma della coppia d’oro del musical degli anni Trenta Rodgers e Hart, il classico della bossa nova “Retrato em branco e preto” di Antonio Carlos Jobim e un celebre pezzo di Irving Berlin dal titolo “Let’s Face The Music and Dance” che rimanda immediatamente alla memoria un celebre duetto tra Fred Astaire e Ginger Rogers.

Con questa terza finale si chiude la XIX edizione del Concorso Bettinardi. In autunno, in corrispondenza con il XIX Piacenza Jazz Fest, saranno in cartellone insieme ai grandi nomi internazionali anche i giovanissimi vincitori dell’edizione 2021 del Concorso.

Michele Sannelli & The Gonghers vincono nella sezione Gruppi, secondi i Nameless Quartet

Succede raramente, ma quando il giudizio della giuria di esperti e quello del pubblico coincidono, allora significa che siamo di fronte a dei musicisti che hanno davvero trovato la formula giusta. Quella in grado di coniugare la migliore tecnica e competenza musicale fatta di arrangiamenti, partiture ed esecuzioni particolarmente lodevoli con la capacità di dialogare e arrivare in maniera diretta alle persone che amano la buona musica dal vivo, in particolare quella Jazz. Obiettivo doppiamente raggiunto per Michele Sannelli & The Gonghers, gruppo di giovani talenti che si è aggiudicato il primo premio e quello, simbolico ma comunque significativo, del pubblico alla fine della bellissima finale dedicata alla sezione Gruppi del Concorso nazionale “Chicco Bettinardi”, alla sua XIX edizione svoltasi al Milestone Live Club di Piacenza.

L’interessante quintetto, che vede Michele Sannelli al vibrafono, Edoardo Maggioni alle tastiere, Davide Sartori alla chitarra, Stefano Zambon al contrabbasso e Fabio Danusso alla batteria, si è così aggiudicato un assegno del valore di 1.600,00 euro oltre all’ambito ingaggio nel cartellone principale del Piacenza Jazz Fest 2023. Torneremo dunque presto a sentire parlare di loro.

L’altro riconoscimento è andato ai Nameless Quartet, formazione che vede Michele Tedesco alla tromba, Luca Dalla Gasperina al pianoforte, Federico Lincetto al contrabbasso e Thomas Zausa alla batteria, che la giuria ha giudicato meritevoli del secondo posto. A loro è andato un assegno del valore di 800,00 euro.

La Giuria, composta da musicisti ed esperti del settore, era presieduta dal saxofonista, compositore e insegnante al conservatorio di Milano Tino Tracanna, coadiuvato dal M° Giuseppe Parmigiani, da Jody Borea, esperto di musica afroamericana, dai giornalisti e critici musicali Oliviero Marchesi, Aldo Gianolio, Giancarlo Spezia e Paolo Menzani.

Il Concorso Bettinardi abbinato al Piacenza Jazz Fest si prefigge di aiutare i Giovani Talenti del Jazz italiano, quest’anno è alla sua XIX edizione grazie all’immancabile sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e al contributo di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy. Inoltre quest’anno il Concorso è reso possibile anche grazie al contributo del Comune attraverso il bando “Piacenza riparte con la Cultura”. 

Il Concorso si concluderà sabato 19 febbraio sempre al Milestone Live Club con l’ultima finale dedicata alla categoria dei cantanti.

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