Federmoda e Terziario donna, la protesta davanti alla Regione: “Chiediamo ristori adeguati e di tornare a lavorare il prima possibile”

Un picchetto di protesta, per chiedere a gran voce ristori adeguati e riapertura immediata di tutte le attività attualmente chiuse a causa della pandemia da Coronavirus. Sono le istanze avanzate dagli imprenditori associati Federmoda – Confcommercio Emilia-Romagna e dalle imprenditrici del gruppo Terziario Donna; oggi, venerdì 2 aprile, alle 12.00, hanno dato vita a un sit-in di protesta sotto la sede della Regione Emilia-Romagna.

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Il settore dell’abbigliamento, infatti, è uno dei più colpiti dalle chiusure imposte per arginare i contagi da Covid-19; il tutto con numerose attività portate alle soglie del fallimento ed altre che rischiano di scomparire per il protrarsi della pandemia. Come se non bastasse i ristori arrivati dal governo sono risultati esigui, rispetto alle perdite registrate da tutto il settore. Al fianco di Federmoda, sotto la Regione è sceso anche il gruppo delle imprenditrici di Terziario Donna, per sottolineare come la crisi economica attuale stia allargando il divario socioeconomico e lavorativo tra uomini e donne, gravando sulle spalle delle imprenditrici.

Per questo Federmoda e Terziario Donna hanno chiesto e ottenuto di incontrare il presidente della Regione Stefano Bonaccini; hanno chiesto di farsi portavoce con il governo per ottenere ristori adeguati per gli imprenditori e le imprenditrici colpite dalla crisi; e permettere la riapertura in sicurezza il prima possibile per tutte le attività attualmente chiuse.

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