Giornata del prematuro: soffici coccole da Cuore di Maglia e un percorso per i genitori dei bimbi nati prima del termine. Farnese illuminato di viola

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Il 17 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata della Prematurità, con lo scopo di aumentare la consapevolezza sulle sfide che la nascita pretermine pone per i neonati e per le loro famiglie.

Casa di Cura

Anche all’ospedale di Piacenza oggi si è voluta ricordare questa simbolica ricorrenza, con due iniziative particolari. L’associazione Cuore di Maglia, come da tradizione, ha consegnato al personale della Neonatologia alcuni indumenti realizzati a mano dalle volontarie.

Inoltre, grazie alla collaborazione con La Ricerca, dal 1 dicembre parte a Piacenza il percorso Dudù mom, per il sostegno dei genitori di bimbi nati prematuri attraverso gruppi di mutuo aiuto.

“Nel nostro reparto di Pediatria, nell’area dedicata alla Neonatologia – ha spiegato la dottoressa Belinda Benenati – accogliamo i piccoli nati prima del termine, dalla 31esima settimana di gestazione o che comunque pesano almeno un chilogrammo. Siamo in grado di affrontare tutte le patologie tipiche di questi neonati, che necessitano spesso di un supporto ventilatorio. Seguiamo le loro problematiche, per esempio quelle alimentari, e il loro percorso di sviluppo neurologico”. I bebè nati “troppo presto” sono circa il 5 per cento: “A Piacenza ne contiamo poco meno di un centinaio all’anno. L’assistenza non è garantita solo al piccolo, ma a tutta la famiglia, che può accedere 24 ore su 24 alla Neonatologia e stare vicina al bimbo. Anche successivamente, dopo la dimissione, seguiamo il neonato con controlli successivi tramite un ambulatorio dedicato”. “L’assistenza infermieristica è molto personalizzata. C’è grande attenzione – conferma la coordinatrice Carlotta Granata – alla care. Cerchiamo di rendere l’ambiente il più accogliente e sicuro possibile, per favorire lo sviluppo del bambino. La presa in carico del neonato e della famiglia sono globali”.

Casa di Cura

Tra gli elementi di attenzione per i ricoverati e i genitori ci sono proprio gli indumenti fatti a mano, che vengono forniti alle famiglie grazie al supporto dell’associazione Cuore di Maglia.

“Da anni – spiega la referente per Piacenza Giovanna Cavalloni – ci impegniamo a fornire ai neonati coperte, cuffiette, scarpine e sacchi nanna”. Queste morbide coccole sono prodotti con pura lana merino extrafine o cotone tipo baby. Siamo presenti, come associazione, in 40 città e in 120 ospedali, collaborando fattivamente con il personale sanitario per individuare quelle esigenze quotidiane che possono avere le famiglie e i bimbi. Il nostro obiettivo è aiutare i genitori, che spesso si trovano in difficoltà, e farli sentire più a casa e meno in ospedale. A Piacenza siamo una trentina di amiche che si riuniscono per lavorare a maglia. Abbiamo una passione in comune e siamo orgogliose di poterci mettere a servizio, per regalare soffici coccole alle famiglie che affrontano questo percorso. Per esempio, i dudu, i pupazzetti che la mamma porta prima con sé, perché possano avere il suo odore, e che poi vengono lasciati nella culla del piccolo per farlo sentire meno solo quando i genitori non ci sono”.

A questi morbidi doni, tra pochi giorni se ne aggiungerà un altro, realizzato grazie alla proposta di Laura Calosso, una mamma che ha vissuto proprio l’esperienza di avere avuto un bimbo prematuro.

“Dal 1 dicembre l’associazione La Ricerca – racconta Itala Orlando – partirà con il percorso Dudù mom, per affiancare i genitori dei neonati prematuri con gruppi di mutuo aiuto. L’obiettivo è quello di sostenere e ascoltare le famiglie durante le difficili settimane dopo la nascita”. Lo spazio di libera condivisione, attivato in collaborazione con il personale della Pediatria e della Neuropsichiatria infantile dell’Ausl di Piacenza, è gratuito e sarà quindicinale. Per informazioni è possibile scrivere a annapapagni@laricerca.net

“Il mio Leo – racconta mamma Laura – è nato prematuro ed è stato ricoverato anche a Piacenza, per un totale di quasi due mesi. Grazie all’associazione, è nato questo importante percorso, che permetterà ai genitori di ritrovare serenità e sentirsi meno soli. Il logo del progetto è stato disegnato da Ginevra, la sorellina più grande di Leo. È un progetto del cuore, spero sarà di aiuto a tante famiglie”.

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Sostegno ai bambini prematuri e prevenzione del tumore al pancreas, la luce viola di Palazzo Farnese nel segno della solidarietà

Oggi, mercoledì 17 novembre, nella ricorrenza della Giornata mondiale della Prematurità, Palazzo Farnese si illumina di viola, in adesione alla campagna promossa nel nostro Paese dalla Società italiana di Neonatologia e da Vivere Onlus. Per l’edizione 2021 dell’iniziativa, giunta ormai al 13° anno, il focus è sulla “Zero Separation”, ovvero l’importanza di mantenere uniti i neonati prematuri – venuti alla luce prima della 37esima settimana di gestazione – e i loro genitori.

L’incidenza, in Italia, è del 6.9% delle nascite, con un incremento che ha raggiunto l’11,2% per i figli di mamme positive al Covid. Nel mondo, nasce prematuro un bambino su dieci. Per incentivare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema, sostenendo le famiglie nel percorso di cura e accudimento dei nenonati pretermine, sono stati oltre 220, l’anno scorso, i Comuni e gli ospedali coloratisi di viola, scelto come simbolo per la sensibilizzazione sul tema.

Sarà della stessa tonalità anche l’illuminazione artistica che accenderà Palazzo Farnese domani, giovedì 18 novembre, in occasione della Giornata mondiale di sensibilizzazione sul tumore al pancreas. Grazie all’impegno dell’Associazione Nastro Viola, monumenti ed edifici storici in tutta Italia avranno la sfumatura scelta per promuovere la ricerca medico-scientifica su una neoplasia che, secondo le stime, colpisce 1358 persone al giorno in tutto il mondo, con tassi di sopravvivenza molto bassi rispetto ad altre tipologie. La Giornata istituita dalla World Pancreatic Cancer Coalition coinvolge oltre 95 organizzazioni in 35 Paesi, facendo luce sull’importanza della diagnosi precoce, nonché di una maggiore consapevolezza su fattori di rischio e i sintomi che possano consentire di inviduare con tempestività l’insorgenza della malattia. Per ulteriori informazioni, www.nastroviola.org .

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