Giuliano Zuavi confermato segretario Fisac-Cgil: “Salari da aumentare, stop a pressioni commerciali e precariato”

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Giuliano Zuavi confermato alla guida del sindacato Fisac Cgil di Piacenza, che organizza e rappresenta i lavoratori di credito, assicurazioni, riscossione tributi e Banca d’Italia. Zuavi è stato eletto all’unanimità dal Direttivo della categoria riunitosi in sala Luciano Lama al termine dei lavori del decimo congresso provinciale di categoria. Ai lavori ha partecipato la segretaria confederale Cgil, Stefania Pisaroni.

Durante gli interventi è emersa una forte preoccupazione sulla situazione rincari che ha messo in evidenza la perdita del potere di acquisto anche del settore bancario, da qui l’importanza del rinnovo del contratto collettivo nazionale del credito. A fine dicembre 2022 scadrà infatti il contratto nazionale dei bancari¸ pertanto, la Fisac/Cgil sarà impegnata nella presentazione della piattaforma rivendicativa che prevederà, in primis la richiesta di recupero salariale coerente all’impennata inflattiva che stiamo vivendo e in linea con l’andamento del settore che continua a produrre oltre 8,5 miliardi di euro di utile all’anno anche grazie, soprattutto, ai pesanti sacrifici richiesti in questi ultimi anni ai lavoratori con l’utilizzo massivo del fondo di solidarietà per favorire i pre-pensionamenti ai quali non corrisponde un numero adeguato di nuove assunzioni.

“Il settore – spiega Zuavi – si trova quindi a subire pesanti inefficienze di organico e le aziende spesso ricorrono a forme precarie di assunzione come la somministrazione e le partite iva, determinando così una nuova pesante instabilità occupazionale nel settore”.

Al centro della discussione anche le cosiddette “pressioni commerciali”, ossia le ingerenze dei datori di lavoro sulla vendita commerciale di servizi finanziari. Altro punto della discussione è stato il diritto alla disconnessione a fine orario di lavoro, per un miglior rapporto tra orari di lavoro e vita privata e famigliare. Infine, votata una posizione unanime del congresso contro la guerra evidenziando il sostanziale fallimento del ruolo dell’Europa e del resto del mondo.

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