Indennità di 600 euro. Come fare la domanda e chi può richiederla

Partenza in salita per il bonus da 600 euro destinato ai lavoratori autonomi. Da oggi è possibile presentare le domande attraverso il sito dell’Inps, ma l’accesso al portale dell’istituto di previdenza in mattinata risulta difficile o impossibile per molti utenti. Già dalla sera del 31 marzo il sito dell’Istituto risultava in tilt, evidentemente per un numero altissimo di contatti.

La misura del bonus indennità 600 euro Inps è stata introdotta con il decreto Cura Italia, (DL 17 marzo 2020 numero 18) parte di una più ampia serie di stanziamenti rivolti ad attività produttive, lavoratori e famiglie che hanno avuto ripercussioni economiche negative a causa delle limitazioni imposte per contenere l’epidemia di coronavirus.

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Il commercialista di fiducia di Radio Sound Piacenza24, ha chiarito chi può richiedere l’indennità e come fare la domanda per i 600 euro di bonus. Il Dott. Boselli in onda su Radio Sound nel consueto appuntamento “Il commercialista di fiducia”, ogni giovedì alle ore 11.30.

Dott. Boselli

Le domande possono essere inoltrate all’Inps e alle casse previdenziali private professionali dal primo aprile 2020. Inps ha spiegato che è possibile richiedere il bonus indennità da 600 euro anche attraverso un PIN semplificato.

Il denaro del bonus indennità 600 euro Inps non sarà tassato e non farà reddito. Le misure non possono essere tra loro cumulabili e non possono essere erogate a chi percepisce già il reddito di cittadinanza.

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Bonus 600 euro autonomi, a chi è rivolto

L’indennità da seicento euro per il mese di marzo 2020 è destinata, con stanziamento di 203,4 milioni di euro:

  • ai liberi professionisti che sono titolari di partita Iva al 23 febbraio, non titolari di pensione o iscritti ad altre forme di previdenza
  • ai lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attiva al 23 febbraio, non titolari di pensione o iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.

Nel limite di 2.160 milioni di euro, il bonus è erogato a:

  • Commercianti
  • Artigiani
  • Coadiutori diretti
  • Coltivatori diretti, mezzadri e coloni.

I fondi previsti sono di 103,8 milioni di euro per:

  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, nel caso in cui abbiano chiuso il rapporto di lavoro non per loro volontà tra il primo gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e non siano dipendenti al 17 marzo 2020, né titolari di pensioni.

Limite di spesa di 396 milioni di euro per:

  • operai agricoli a tempo determinato.

Spese entro i 48,6 milioni per:

  • lavoratori dello spettacolo che abbiano versato nel 2019 almeno trenta contributi giornalieri e non siano stati titolari di un reddito annuale superiore a 50.000 euro, né abbiano contratti da dipendente al 17 marzo 2020.

Come ottenere il bonus 600 euro indennità Inps

La richiesta può essere inoltrata tramite i servizi Inps online. In particolare, l’istituto di previdenza spiega che dal primo aprile 2020 sarà possibile inviare le richieste da questa pagina sul sito istituzionale. L’istituto ha precisato che non c’è il click day, smentendo una fake news circolata in questi giorni: in base al limite di spesa stabilito per ogni categoria, Inps accoglie le richieste pervenute secondo l’ordine cronologico. Si può accedere alla procedura telematica per richiedere il sussidio tramite:

  • Pin
  • Spid
  • CNS – Carta nazionale dei servizi
  • Contact center Inps (al numero 803.164 gratis da telefono fisso o allo 06. 164.164 da cellulare a pagamento, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 8 alle 14)
  • Carta di identità elettronica
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Pin semplificato Inps, che cos’è e come ottenerlo

Nel caso qualcuno non avesse il Pin Inps, l’istituto, anticipato nei giorni scorsi dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, ha annunciato la possibilità di utilizzare per inoltrare le richieste il Pin semplificato. Si tratta nient’altro che delle prime otto cifre del Pin Inps, che si possono ottenere in modo molto più veloce e si possono utilizzare subito data la circostanza d’emergenza.

Inps ha precisato che si può richiedere il Pin semplificato attraverso il proprio sito usando il servizio “richiesta Pin” (disponibile qui), oppure tramite il Contact center. Si riceverà via email o messaggio sul proprio smartphone le prime otto cifre del Pin (quindi il cosiddetto Pin semplificato) che potranno subito essere usate per autenticarsi sul sito Inps e inviare la domanda unicamente per le prestazioni legate al decreto Cura Italia.

Nel caso ci fossero disguidi e non si ricevesse entro dodici ore le otto cifre del Pin, bisogna chiamare il Contact center.

Sito INPS sovraccarico

“Dall’una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps”, ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, all’Ansa. Lo stesso Tridico ha invitato gli utenti a non riversarsi sul portale: “Non c’è fretta. Le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre”. Dichiarazioni in contrasto con quanto apparso brevemente ieri sul sito, circa l’accettazione delle domande in ordine cronologico in assenza di un criterio di riparto dei fondi (3 miliardi) qualora non bastassero per tutti.

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