Intossicazione a Castelvetro, Rancan (Lega): “La Regione faccia luce sull’episodio”

Tirocini
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Intossicazione a Castelvetro. Si indaghi per capire quali siano state le cause della presunta intossicazione avvenuta a Castelvetro. E’ quanto chiede in un’interrogazione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna ilconsigliere della Lega, Matteo Rancan.

La ricostruzione

Gli alunni hanno accusato malessere con nausea e vomito durante il riposo pomeridiano. Poco prima delle 15 gli insegnanti hanno, infatti, telefonato al 118 per segnalare episodi di vomito che hanno coinvolto, inizialmente, due bambini. La Centrale Operativa Emilia Ovest ha, quindi, inviato un’ambulanza di Monticelli d’Ongina (Piacenza) e l’auto infermieristica di Cadeo (Piacenza).

In un secondo momento, si sono registrati altri episodi di malessere per altri due allievi. Il coordinamento del servizio di Emergenza territoriale di Piacenza ha, quindi, lavorato in stretto contatto con i colleghi di Parma e Cremona. Obiettivo allertare un numero di mezzi sufficienti a trasportare tutti i bambini interessati. Quattro hanno ricevuto le cure del Pronto Soccorso pediatrico di Piacenza e quattro a quello di Cremona.

Nelle ore successive, al Pronto Soccorso pediatrico di Cremona, si sono presentati con mezzi propri un’altra trentina di alunni che manifestavano sintomi simili. Trentanove sono stati gli allievi che hanno ricorso ai controlli degli specialisti.

L’intervento di soccorso ha visto l’impiego di quattro ambulanze, un’automedica di Cremona e l’auto infermieristica di Cadeo. Inoltre, come da prassi, il personale del Pronto Soccorso pediatrico di Piacenza ha allertato il Centro Antiveleno di Milano.

I rilievi

“Fortunatamente, i bambini, dopo i momenti di apprensione, sono tutti in buone condizioni. Ora il Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Piacenza ha avviato l’iter per chiarire le cause del malessere degli allievi. Sul posto, un medico sta svolgendo un’indagine epidemiologica. Mentre un tecnico ha effettuando dei campionamenti sugli alimenti sospetti (gli allievi, prima di manifestare nausea e vomito, avevano mangiato carne di vitello e purea)” spiega il consigliere del Carroccio.

Al momento si propende per l’ipotesi di una tossinfezione non a causa infettiva. Ma la certezza sulla causa e sulle responsabilità si potranno avere solo a seguito dei test avviati.

“Quali azioni intende attuare la Regione per chiarire quanto accaduto ed evitare che episodi simili si ripetano?”. Chiede dunque Rancan.

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