John Surman, uno dei più prestigiosi saxofonisti di sempre al Piacenza Jazz Fest il 16 marzo. Doppio appuntamento invece il 17 marzo

John Surman al Piacenza Jazz Fest

John Surman, uno dei più prestigiosi e innovativi saxofonisti di sempre, al Piacenza Jazz Fest il 16 marzo. Appuntamento sabato al Conservatorio “Nicolini” alle 21 15

Assolutamente da non perdere questa preziosa occasione di ascoltare dal vivo, in una delle sue ormai rare apparizioni, John Surman. Si tratta di uno dei più prestigiosi e innovativi saxofonisti di sempre. In particolare uno che ha fatto la storia del Jazz degli ultimi cinquant’anni e che a 75 anni continua a stupire per la sua verve compositiva e la sua freschezza interpretativa. 

John Surman

Surman è riuscito a inventare nel corso degli anni uno stile del tutto personale. Soprattutto spaziando dall’improvvisazione e le sperimentazioni free degli anni Sessanta. Non mancano le melodie folk della sua terra e la musica antica del Seicento, ma anche l’elettronica interpretata in solo con i suoi fiati degli anni Ottanta e Novanta. In particolare fondendo grandi capacità tecniche e una voce strumentale personale e immediatamente riconoscibile. Alternandosi tra sax soprano, baritono e clarinetto basso, la sua musica, originale e personale, è frutto di un continuo lavoro di ricerca e inventiva, sempre intrisa di un intenso lirismo.

John Surman Trio

Al Piacenza Jazz Fest presenterà il suo ultimo progetto: un trio caratterizzato da un accostamento originale per intrecci e miscele geografiche e musicali. Nello specifico il gruppo comprende il pianista brasiliano Nelson Ayres e il vibrafonista americano Rob Waring. 

Invisible Threads

Insieme i tre hanno inciso un CD appena uscito per ECM che si intitola “Invisible Threads”. Un lavoro che richiama quei fili invisibili che nelle parole di Surman sono semplicemente la musica. In particolare un unione di musicisti apparentemente così lontani come stile e derivazione culturale, allargandosi allo stesso pubblico. L’intreccio fra tre storie così diverse come quelle di questi musicisti, con le rispettive attitudini, si rivela splendente e riuscito. Soprattutto adornato di una peculiare e assorta leggerezza, non per questo priva di forza gentile e sempre capace di sostenersi. E lo fa a dispetto della mancanza di pulsazioni ritmiche diverse da quelle implicite date dai loro strumenti.

What a wonderful voice

Il programma del festival piacentino non si esaurisce qui. Già nel pomeriggio alle 17.00 nel nuovo Auditorium del Conservatorio tutti, anche i meno esperti, potranno assistere a una interessantissima conferenza del musicologo Stefano Zenni dal titolo “What a wonderful voice”. Un incontro per illustrare la rivoluzione canora messa in atto da Louis Armstrong. L’ingresso è libero.

Sabato 16 marzo 2019 ore 21:15 Piacenza – Conservatorio “Nicolini”

Prevendita online (dal 1 febbraio): www.diyticket.it

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Domenica 17 marzo al Piacenza Jazz Fest

Prosegue con proposte sempre sfiziose anche quest’anno la collaborazione tra il Piacenza e la direzione del Centro Commerciale Gotico. Dopo la prima divertente domenica insieme ai Bandakadabra, nel pomeriggio di domenica 17 marzo nella piazzetta del Gusto del Centro si terrà il secondo appuntamento della rassegna “Il Jazz al centro – Aperitivo swing” . Protagonista sarà la TnB Swing Band, con un altro gruppo composto da ben nove elementi. In particolare capaci di trascinare letteralmente il pubblico grazie al loro ritmo contagioso. Il concerto è gratuito. Inoltre la direzione del Centro offre un aperitivo alle 17.00. Invece il concerto inizia alle 17.30.

TnB Swing Band

La TnB Swing Band nasce in un garage nel 2008 e non poteva essere altrimenti, date le caratteristiche scanzonate e musicalmente irriverenti di questo frizzante ensemble di fiati, percussioni e voce femminile. La storia è quella di una grande passione. Soprattutto nata da un incontro fortunato tra musicisti entusiasti che sono cresciuti professionalmente insieme, arrivando a portare il loro inconfondibile sound in lungo e in largo per la Penisola. Nello specifico suonando in importanti rassegne e locali, sia in Italia che in Europa. Il loro repertorio è un viaggio nel passato che propone i brani più amati e ballati degli anni Venti fino alle più recenti versioni swing e jazz di grandissimi artisti. Alcuni esempi? Louis Amstrong, Renato Carosone, Fred Buscaglione e molti altri ancora. Una band travolgente che unisce la varietà dei suoni strumentali alla fantastica voce della sua cantante per creare un intrattenimento del tutto speciale.

“Fisarmoniche”, un docu-film che racconta la vita e la musica del fisarmonicista Enio Scolari

Sempre domenica 17 marzo ma alle ore 18.00 al Milestone con ingresso libero verrà proiettato “Fisarmoniche”, un docu-film che racconta la vita e la musica del fisarmonicista Enio Scolari, recentemente scomparso, che visse nel dopoguerra italiano a Piacenza sognando i palcoscenici del suo mitico Swing. Morì nel gennaio 2017. In particolare dopo aver suonato la sua musica in mezzo mondo.

L’autore di “Fisarmoniche” è Francesco Paolo Paladino che più che un regista si definisce una persona creativa che vaga per il mondo del Cinema, della Musica e dell’Arte. Le sue ultime creazioni sono: i CD “Ariae” e “Siren” e il pluricelebrato “Icereport” (tra i dischi dell’anno per il mensile “Blow Up”). Il suo ultimo lungometraggio è “Dust to Dust”, a cui sono stati assegnati diversi premi.

Informazioni sugli eventi

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.piacenzajazzfest.it o visitare la pagina Facebook del festival.

Per contatti si può scrivere alla mail a biglietti@piacenzajazzclub.it oppure telefonare allo 0523.579034 – 366.5373201