Maltempo, allagamenti a Morfasso e in Valtidone. Preoccupa il fiume Arda – VIDEO e AUDIO

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La protezione civile lo aveva annunciato, allerta rossa e arancione in tutta le regione per il maltempo. E purtroppo la pioggia ha prontamente causato gravi disagi in varie zone della provincia. La zona maggiormente colpita è quella di Morfasso dove si segnalano allagamenti, torrenti esondati e strade invase dall’acqua.

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Interventi dei carabinieri anche in Valtidone, soprattutto a Borgonovo e Nibbiano. In particolare in quest’ultimo comune si segnalano abitazioni isolate in località Ronchetto. Strada Mottaziana invece è allagata e temporaneamente chiusa alla circolazione. Allagamenti anche all’interno di abitazioni a Calendasco, in località Bonina e Santimento.

Situazione allarmante anche a Sarmato dove pare che una scuola sia rimasta completamente allagata.

Anpas in azione

ANPAS Emilia Romagna si è attivata con la sua struttura di Protezione Civile Regionale. Le aree interessate sono diverse e riguardano anche la Provincia di Piacenza. Dalla scorsa notte la situazione è seguita anche dal Responsabile Regionale di Protezione Civile ANPAS Emilia Romagna, Paolo Rebecchi. Per le prossime ore è possibile che lo stesso svolga un incontro nelle aree interessate del Modenese per prevedere eventuali equipaggi che potrebbero intervenire nelle prossime ore.

“Per quanto concerne la Provincia di Piacenza, le nostre strutture sono allertate dai Referenti di Protezione Civile che stanno seguendo la situazione. Stiamo valutando un briefing serale perché la situazione climatica al momento non pare migliorare.”

Sempre per ANPAS, Rebecchi ha inoltre richiesto una stima degli equipaggi sia logistici che sanitari su tutta la Regione che abbiano una disponibilità per le prossine ore.

Fiumi in piena

Preoccupa in particolare la situazione del fiume Arda, sorvegliato speciale dal momento che il livello idrometrico si sta innalzando progressivamente. Anche il torrente Tidone sta raggiungendo livelli preoccupanti. Lo conferma lo stesso sindaco di Rottofreno, Raffaele Veneziani: “A causa dell’intensità delle precipitazioni si è formata una piena molto significativa del torrente Tidone, che attraverserà nelle prossime ore il territorio del Comune di Rottofreno. Invito quindi a non avvicinarsi per alcun motivo alle zone fluviali ed a prestare attenzione ad eventuali esondazioni localizzate. Al momento la situazione non dovrebbe generare criticità per le zone abitate, ma potrebbero verificarsi rigurgiti degli scoli con relativi allagamenti”.

“Una forte bomba d’acqua si è scatenata dopo le 15. I torrenti sono pieni e sono esondati portando con sé tronchi e detriti. Allagati anche garage e cantine. Le bombe d’acqua durano poco tempo ma portano una quantità ingente d’acqua. Ora è presto per un bilancio ma pare che i danni siano parecchi”.

La nota della protezione civile

Le piogge continueranno anche nella mattinata di mercoledì 29 maggio, con intensità localmente elevate, soprattutto sul settore centro-occidentale della regione. Dal pomeriggio di domani, tenderanno a spostarsi verso Est, attenuandosi a partire dalle pianure occidentali. È prevista un’ulteriore “coda” in serata, ma di intensità più ridotta e concentrata sulla Romagna.

Per le condizioni di saturazione del suolo, non sono da escludere riattivazioni di frane anche di medio-grande estensione sui settori maggiormente interessati dalle piogge.

La situazione è prevista in attenuazione nelle successive 48 ore.

La ventilazione sarà da Nord, non significativa ai fini dell’allertamento; anche lo stato del mare e la criticità costiera appaiono sotto soglia.

Ai cittadini si raccomanda di tenere comportamenti prudenti e improntati all’autotutela.

L’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in stretto raccordo con Arpae E-R, seguirà l’evoluzione della situazione; si consiglia di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it.

Gazzolo: “Grazie a istituzioni, Stato e volontari”

“La Regione Emilia-Romagna non può che essere grata per la straordinaria mobilitazione a sostegno del territorio modenese, colpito dal maltempo di queste ore, che coinvolge diversi soggetti e istituzioni. Impegno generoso espresso dal nostro sistema di protezione civile, dal Dipartimento nazionale, cui si unisce quello altrettanto generoso ed importante garantito dalle Regioni confinanti e da corpi dello Stato”.

Così l’assessore regionale alla protezione civile, Paola Gazzolo, commentando l’afflusso di uomini e mezzi che, da diverse parti del nord Italia, si stanno portando nelle aree a rischio nella provincia di Modena, lungo l’asta del Secchia e alcune zone del reggiano – zone per le quali la Protezione civile ha già diramato una allerta rossa – per contribuire a fronteggiare l’emergenza.

Sono circa 150 i tecnici e volontari della Protezione civile, esperti per affrontare situazioni complesse legate a fenomeni atmosferici quali quelli che si stanno verificando nell’Emilia centrale, provenienti da Toscana, Friuli Venezia Giulia, Province autonome di Trento e Bolzano, Piemonte, Lombardia e Veneto. Il personale in arrivo è dotato di strumenti tecnici ed attrezzature (6 insaccatrici, 70mila sacchi di juta, teli argine, bobcat, ecc.) per gestire i problemi che potrebbero presentarsi.
Sono presenti inoltre, provenienti da altre regioni, 100 Vigili del Fuoco dotati di 25 mezzi operativi. Presente anche l’Esercito, con 50 uomini, oltre ad alcuni elicotteri abilitati al volo notturno messi a disposizione dall’Esercito e dall’Aeronautica militare.

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