Sabato 24 ottobre più di 100 tra studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici hanno partecipato all’assemblea pubblica convocata da USB, Potere al Popolo!, Collettivo Randagio, Collettivo 26×1, Una voce per Gaza, Laboratorio popolare della cultura e dell’arte.
LA NOTA
“I blocchi delle armi operati dai portuali hanno lanciato le mobilitazioni per la Palestina lo scorso autunno, dimostrando che chi lavora anche in Italia ha la forza di opporsi e determinare le scelte del nostro governo” ha detto Giovanni Ceraolo, portuale di Livorno e coordinatore nazionale USB porti, aprendo l’assemblea. Nei giorni scorsi proprio a Livorno i lavoratori portuali si sono rifiutati di caricare la nave Sunaid X, che stava trasportando equipaggiamento militare verso Sigonella.
Eyas Awad, dell’Unione Democratica Arabo Palestinese, ha ricordato anche l’operazione di repressione che continua ancora oggi nei confronti di chi si è e si sta mobilitando, mentre tuttora poco spazio è concesso alla narrazione delle violenze che continuano in Palestina e in Cisgiordania.
L’assemblea è proseguita con le testimonianze dei lavoratori in sciopero della GLS di Stradella, di chi opera nel mondo sanitario e oggi viene perseguito perchè si oppone all’esistenza dei CPR. Molte anche le testimonianze dal mondo della scuola e dell’università.
L’assemblea si è conclusa con il lancio di una grande mobilitazione anche a Piacenza, contro guerra e carovita, per la scuola, la sanità, i servizi pubblici, contro il genocidio del popolo palestinese. Il punto di concentramento sarà alle ore 8 al Cheope, venerdì 30 ottobre.
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