Massimo avvistato di nuovo, vicino a Sariano. Al vaglio le telecamere intorno alla sua abitazione

Omicidio Pomarelli

Una vasta distesa di boschi e colline collega le zone di Gropparello, Morfasso e Veleia. Un’area smisurata caratterizzata da fitta vegetazione, caverne, tunnel. Ancora una volta in quest’area è stato avvistato Massimo Sebastiani. La notizia arriva dal suo avvocato Mauro Pontini; un testimone sostiene di averlo visto nei pressi di Sariano, frazione di Gropparello dove, non a caso, i soccorritori hanno installato il campo base per le ricerche. Anche un ragazzino sostiene di averlo incontrato, nella zona di Veleia. Ovviamente si tratta di segnalazioni al vaglio degli inquirenti. Segnalazioni coerenti, però, con le tracce rilevate dai cani molecolari: prima il giaciglio di fortuna, poi un legaccio utilizzato per la caccia illegale; elementi trovati nei pressi di località Lago, poco distante da Veleia (Lugagnano). L’idea è che Massimo possa essere in fuga tra i boschi.

Questa mattina riprendono dunque le ricerche con gli operatori del soccorso affiancati dai carabinieri. Le squadre passano al setaccio anche le abitazioni abbandonate dove Massimo potrebbe aver trovato riparo.

Nel frattempo i Ris stanno analizzando le riprese effettuate dalle telecamere di sorveglianza installate intorno al capannone dell’azienda per cui Massimo lavora. Il capannone è proprio accanto alla sua abitazione e potrebbe aver registrato movimenti significativi.

Ricordiamo infatti che Massimo è stato ripreso dalle videocamere di un distributore di Ciriano alle 14,47, intento a fare benzina. Elisa non era nell’abitacolo. Cos’è accaduto tra le 14, orario in cui la coppia ha lasciato il ristorante di Ciriano, e le 14,47?

L’ossessione per Elisa lo aveva allontanato dagli amici: “Massimo si confidava con me, un ragazzo d’oro”