L’ossessione per Elisa lo aveva allontanato dagli amici: “Massimo si confidava con me, un ragazzo d’oro” – AUDIO

Indagine sulla lettera messa da Massimo nella cassetta postale di Perazzi

“Un ragazzo d’oro, un lavoratore instancabile”. Così un amico descrive, ai microfoni di Radio Sound, Massimo Sebastiani; il 45enne scomparso domenica 25 agosto insieme a Elisa Pomarelli, 28 anni. L’uomo è indagato per omicidio e occultamento di cadavere e si sospetta possa essere tuttora in fuga, irreperibile.

“Una persona forte e piena di idee, un ragazzo straordinario. Lo conosco da circa un anno, tra noi è nata una profonda amicizia. Non a caso si confidava con me; mi parlava di questa ragazza di cui era innamorato pazzo pur non essendo ricambiato. Erano comunque amici, passavano parecchio tempo insieme e lui l’accompagnava tra i campi a bordo del trattore mentre svolgeva i suoi lavori. Lui sperava che un domani lei cedesse al suo amore”.

“Molti dei suoi amici si lamentavano di questa situazione; sostenevano che a causa del suo amore per questa ragazza si fosse allontanato. Massimo mi chiamava spesso per sfogarsi e mi diceva che io ero uno dei pochi rimasti, ancora disponibili ad ascoltarlo”.

“Ci siamo sentiti due giorni prima della scomparsa. Era appena tornato dalle vacanze con questa ragazza ma la storia era sempre la stessa, non voleva sapere nulla di lui”.

“E’ eccessivo parlare di pericolosità riferendosi a Massimo. Loro mancano all’appello da dieci giorni, a questo punto mi riesce più facile pensare che lui l’abbia sequestrata e nascosta da qualche parte. Non riesco a pensare che l’abbia uccisa, lui l’adorava. Mi viene da credere che lui abbia agito avendo perso la ragione, senza rendersi conto della gravità di ciò che ha fatto. Va detto che lui mi è sempre sembrato equilibrato, magari un po’ eccessivo nell’esprimersi, quello sì: diceva La voglio, la voglio, ma lei non ci sente e siamo soltanto amici. Io Elisa non l’ho mai conosciuta, ho visto solo fotografie di loro due insieme. Non riesco proprio a capacitarmi di quello che è accaduto”.