Massimo Tarenchi confermato segretario Filt Cgil: “Si dia forza all’accordo prefettizio sugli appalti nella logistica”

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Sarà Massimo Tarenchi a guidare il sindacato dei traporti e della logistica, Filt Cgil di Piacenza. Si tratta di una conferma per la categoria impegnata nei difficili fronti sindacali del territorio piacentino. Tarenchi è stato votato all’unanimità dal Direttivo al termine del 12esimo Congresso provinciale di categoria, celebrato con una platea di delegate e delegati dai luoghi di lavoro e alla presenza di Stefania Pisaroni, segretaria confederale Cgil e di Massimo Colognese, segretario generale Filt Cgil Emilia-Romagna. A presiedere la massima assise del sindacato trasporti e logistica della Cgil è stato Giuseppe Marsala, delegato di Fs.

Tarenchi, nella sua relazione ha parlato di riforma delle pensioni, equità fiscale, della mancanza di un piano energetico nazionale e di lotta all’evasione fiscale. Venendo a temi più di stretta attualità per il comparto, Tarenchi ha parlato di trasporto pubblico locale come di “un settore in crisi”. La logistica, con i suoi 14mila addetti in provincia tra i poli di Piacenza, Castelsangiovanni e Monticelli, è stata al centro della sua relazione programmatica.

“Un settore che in pandemia ha dimostrato la sua centralità, sempre più vicino a un settore industriale in senso stretto – ha detto Tarenchi – negli scorsi anni era il regno delle cooperative, di appalti e subappalti grazie a norme errate. Noi di Filt abbiamo combattuto la proliferazione di coop spurie e combattuto la permeabilità a fattori di illegalità con il benestare, spesso, dei committenti. Tanto è cambiato e tanto c’è ancora da fare: accorciare la filiera è il nostro obiettivo”. Applausi dalla platea quando Tarenchi ricorda la vertenza OVS “migliorando il CCNL trasporti logistica, che noi firmiamo, abbiamo dato risposte ai lavoratori” ha detto. Ha poi ricordato le vertenze Fedex-Tnt e Adidas. “Ci hanno dato dei mafiosi, hanno strappato i nostri accordi e noi siamo andati avanti zittendo chi ci denigrava con i fatti, arrivando a soluzioni condivise”.

E ancora il tema dei “corrieri”, “in questo comparto abbiamo una contrattazione avanzata, ma restano grandi problemi sui carichi di lavoro e sulla sicurezza. Nostro obiettivo è evitare disparità rispetto alle varie filiere, in un settore governato da algoritmi che non tengono conto di ciò che accade nella quotidianità. I calcoli matematici non vanno bene quando si parla di donne, ossia di driver che quando diventano mamme hanno grosse difficoltà”. E ancora “ci ribelliamo a magazzini che sono ghiacciaie in inverno e inferni in estate”.

Tarenchi ha poi ricordato il protocollo sulla legalità negli appalti siglato tra confederali, soggetti datoriali, istituzioni e prefettura. “Abbiamo ottenuto il contratto nazionale merci e logistica come strumento principe per l’organizzazione del lavoro, che i cambi appalti vengano tutti depositati, le tariffe minime, la mappatura e una white list: ora occorre dare gambe a questa intesa e mettere in sicurezza i lavoratori e i territori dalle infiltrazioni della criminalità”.

Una categoria, secondo Tarenchi, “varia e complessa”, in cui “tutti i giorni siamo impegnati a dare risposte” e per farlo al meglio “abbiamo bisogno di risorse economiche, umane e di una formazione seria e capillare dei delegati”.

“Istruitevi, agitatevi, organizzatevi”, Tarenchi cita Gramsci al termine della sua relazione, molto apprezzata. “Tutti i giorni siamo in battaglia” ha detto Karim Mansar, funzionario Filt nel suo intervento. “Non dimenticate mai di lottare anche per i vostri colleghi dei magazzini vicini – ha detto Mansar – se alziamo le condizioni degli ultimi vuol dire che le condizioni di tutti sono migliori, i lavoratori devono essere uniti e non giocare al massacro sulle spalle dei lavoratori, come fanno certi sindacati autonomi”.

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