Nidi d’infanzia, pubblicate le graduatorie: 361 richieste in lista d’attesa. FdI: “La famiglia non è una priorità per la giunta”

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Sono pubblicate da oggi, venerdì 7 giugno, sul sito www.comune.piacenza.it con evidenza anche in home page, le graduatorie definitive di ammissione ai nidi d’infanzia comunali e convenzionati, nonché al servizio Edugate, per l’anno educativo 2024-2025.

Abbiamo ricevuto 882 domande (di cui 122 per Edugate), complessivamente una trentina in più rispetto allo scorso anno – sottolinea l’assessora Corvi – e gli uffici comunali, che ringrazio, hanno lavorato per garantire la disponibilità delle graduatorie con largo anticipo rispetto agli anni passati: sia nel 2023 che nel 2022 erano uscite il 21 luglio, nel 2021 il 26 giugno. Anche questo impegno va nella direzione di sostenere le famiglie nella conciliazione dei tempi, a maggior ragione laddove sia necessario, per i genitori, cercare una soluzione alternativa”.

Le richieste accolte e quelle respinte

Sul totale delle richieste pervenute, al netto delle esclusioni per mancanza dei requisiti essenziali, dei ricorsi presentati nel periodo preposto e delle domande pervenute doppie, sono 622 quelle definitivamente in graduatoria per i Nidi, di cui 31 da parte di nuclei non residenti che, per regolamento, potranno subentrare solo a fronte di posti residui, una volta esauriti gli accessi al servizio per i residenti. Sono stati assegnati tutti e 94 i posti disponibili (due in più rispetto al 2023-2024) per i lattanti nella fascia 0-12 mesi, con 55 bambini in lista d’attesa; anche per i grandi, dai 24 ai 36 mesi, collocati i 77 posti a disposizione, con una lista d’attesa di 112 bambini. 

Per quanto riguarda i piccoli, da 12 a 24 mesi, sono stati al momento attribuiti 141 posti sui 147 disponibili: i sei restanti, due a Vallera e quattro per Casa Turchina – rimasti liberi considerando le tre preferenze che ogni famiglia può indicare – verranno destinati in seguito ricontattando i nuclei dei 106 bambini ad oggi in lista d’attesa per questa fascia d’età. Per il nido part-time in orario mattutino sono state accolte tutte e 5 le richieste, senza liste d’attesa, mentre il part-time pomeridiano attualmente vede assegnato un posto su sei disponibili, con possibilità di successivo inserimento – tra chi è in lista d’attesa – per i cinque posti al momento vacanti.

Edugate

Per il Servizio Edugate le domande in graduatoria definitiva sono 98, di cui solo una da parte di un nucleo non residente a Piacenza. Assegnati 6 posti per la sezione di Nido ai nati nel 2023 (42 richieste in lista d’attesa) e 1 posto tra i nati nel 2022 (24 in lista d’attesa). Per la sezione Infanzia, un posto attribuito tra i nati nel 2021 (lista d’attesa di 16 bambini), 2 posti tra i nati nel 2020 (3 in attesa) e nessuna disponibilità per i nati nel 2019 (restano in attesa due bambini).

“Edugate – rimarca l’assessora Corvi – resta sempre un servizio molto richiesto anche per l’opportunità dell’apprendimento della lingua inglese, ma in generale si conferma un incremento delle domande per un presidio educativo di importanza fondamentale qual è il sistema integrato dei Nidi sul nostro territorio. Occorre anche considerare la fluidità delle liste d’attesa: ad oggi, siamo a quota 360, che potrebbero diventare 349 con l’assegnazione degli 11 posti ancora disponibili tra i sei attualmente non occupati per la fascia d’età dei piccoli e i cinque vacanti del part-time pomeridiano. Come sempre avviene, le liste d’attesa per i Nidi sono caratterizzate da una certa mobilità, che anche nel corso dell’anno educativo consente di procedere a nuovi inserimenti”.

Fratelli d’Italia: “La famiglia non è una priorità per l’amministrazione”

Un anno fa circa avevo depositato un’interrogazione sull’argomento chiedendo al Comune di garantire un sostegno economico alle tante famiglie escluse mediante la corresponsione di voucher che potessero coprire, almeno in parte, il costo mensile delle rette degli asili privati, del servizio baby-sitting o tagesmutter (servizi a cui le famiglie escluse sono costrette a rivolgersi). 

Mi era stato risposto picche, sostenendo che tanto “già esiste assegno unico e bonus nido”. 

Queast’anno, a quanto pare, il problema si è ripresentato. Speravo che nel frattempo l’Amministrazione avesse studiato qualche rimedio per aiutare le eventuali famiglie escluse. 

Apprendo invece con rammarico (e anche un po’ di stupore, considerando che con l’aumento delle tasse le disponibilità economiche dell’Ente sono certamente aumentate), che non è così. 

D’altro canto, le famiglie, non rappresentano evidentemente una priorità per questa Amministrazione.

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