Oltre 1,2 milioni di euro dal Pnrr per una nuova scuola a Borgotrebbia, Barbieri e Sgorbati: “Risultato per cui la nostra amministrazione ha lavorato a lungo”. Replica del Pd: “Senza noi al governo non sarebbero arrivati”

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“Dopo l’obbligata chiusura dell’asilo di Borgotrebbia, una delle tante complesse questioni che si sono presentate alla nostra amministrazione al momento dell’insediamento nell’estate del 2017, abbiamo lavorato incessantemente con l’obiettivo di poter restituire alla frazione una nuova, moderna struttura ed un servizio delicato e strategico. Per questo, il finanziamento, con fondi PNRR, del progetto da noi presentato nei mesi scorsi, per un importo complessivo di euro 1.253.633, è una notizia importante per l’intera città che apprendiamo con estrema soddisfazione”.

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E’ il commento di Patrizia Barbieri e Federica Sgorbati, che sottolineando “l’incessante impegno dell’Amministrazione Barbieri, in stretta sinergia con gli uffici lavori pubblici e servizi educativi per raggiungere un risultato strategico, pur nelle tempistiche e modalità particolarmente stringenti che i fondi PNRR impongono”, ricordano come “tale obiettivo fosse talmente strategico da aver previsto comunque uno stanziamento di Euro 1.500.000 nel bilancio comunale, nel caso in cui non si fosse riusciti ad intercettare i fondi PNRR”.

“Peraltro – aggiungono Barbieri e Sgorbati – quando ci siamo messi al lavoro per restituire a Borgotrebbia questo importante servizio di cui la frazione è rimasta improvvisamente orfana, ci siamo dati l’obiettivo di dare alla città non solo un nido ma, seguendo le attuali linee educative e pedagogiche, un polo per l’infanzia comprensivo, quindi, nel medesimo contesto di 28 posti nido e 28 di materna”.

“Il polo di Borgotrebbia – concludono quindi l’ex Sindaco e l’ex Assessore ai Servizi Educativi – insieme al Polo per l’infanzia Edugate, anch’esso lasciato dall’Amministrazione Barbieri in fase di ampliamento, una volta realizzato doterà la nostra città di due poli per l’infanzia, servizio fondamentale per bambini e famiglie, a meno che non si decida di cambiare area”.

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“SENZA PD AL GOVERNO NON SAREBBERO ARRIVATI”

“L’arrivo di una quota ingente di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza a diversi comuni piacentini (il capoluogo, Fiorenzuola e Rottofreno) che hanno presentato progetti di ampliamento e ammodernamento di asili nido e scuole dell’infanzia è un fatto di grande rilevanza per il futuro della nostra provincia, perché sono risorse destinate alle nuove generazioni e al miglioramento dei servizi educativi per le famiglie. Siamo pertanto contente che amministratori locali di svariate appartenenze politiche salutino con favore gli stanziamenti del Ministero dell’Istruzione: ci permettiamo di sottolineare che tali fondi sono il frutto dell’azione di governo del Partito Democratico, il risultato di un complicato negoziato con l’Unione Europea, fondato sul credito internazionale acquisito dal nostro Paese nel periodo della lotta alla pandemia. Non troviamo naturalmente questo riconoscimento nelle dichiarazioni ufficiali di esponenti di centrodestra che si apprestano a correre alle prossime elezioni in uno schieramento dominato da posizioni anti europee, ma siamo certi che gli elettori sapranno distinguere tra chi ha combattuto per il futuro e il bene dell’Italia e chi ha speculato soltanto alla ricerca del consenso”. Lo scrivono in una nota congiunta le candidate del Partito Democratico di Piacenza alle elezioni politiche Paola De Micheli e Beatrice Ghetti.

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