“Piacenza nel cuore”, una notte magica tra dialetto e tradizione in musica

Grande successo di pubblico per “Piacenza nel Cuore”, la rassegna della canzone dialettale che conclude in Piazza Cavalli i festeggiamenti per il 4 luglio; occasione di punta per il Comune che ha concesso la collaborazione insieme alla Banca di Piacenza, Cantina Val Tidone e la Cooperativa San Martino.

Marilena Massarini ha realizzato uno spettacolo magico, grazie a tanti interpreti della tradizione; insieme a giovani leve e a cantanti dialettali con stili alternativi, con brani che spaziavano dalla ballata al blues, dal valzer alla lirica.

Tra l’entusiasmo crescente degli spettatori, Marilena ha cantato i suoi cavalli di battaglia; alternando il dialetto strettissimo a motivi classici della tradizione italiana. Ha così permesso anche a chi il dialetto non lo comprende bene, di seguire la serata con piacere.

Il “Rundan ‘d Piaseinsa” Maristella Zarantonello, Elena e Lucia Carmagnola hanno interpretato canzoni popolari, come La Butunera e La Piasinteina; dimostrando come il dialetto possa essere utilizzato anche dalle giovani generazioni. Dopo di loro ha entusiasmato la platea la grande voce lirica del baritono Valentino Salvini, piacentino ma impegnato nei più importanti teatri nazionali, accompagnato al pianoforte dal M° Nelio Pavesi.

Magiche note per una magica serata

La sera del 4 luglio sono stati in tanti a cantare Piacenza ed anche le tradizioni un po’ “ariose” della provincia; come Silvano D’Angiò interprete e autore di “Ma veda vè”, storia di un emigrato che decide di tornarsene a casa; il brano ha meritato il primo premio al festival della canzone dialettale tenutosi a Napoli. Molto apprezzata anche l’esibizione di Maurizio Pitacco cantante e chitarrista “sal sass” che ha proposto due brani inediti “La fritè spiritosa” descrizione del piatto popolare; e “Dag dal gas” dedicata ai 70 anni della vespa a Piacenza che verranno festeggiati in Piazza Cavalli domenica 14 luglio.

Spazio al genere intimista con il cantautore Mario Schiavi, che con la sua chitarra ha cantato il brano di sua composizione I’anvein a dl’Angelina e Al Pascadùr; traduzione in dialetto piacentino del celebre brano di De Andrè. A seguire il blues di Mauro Sbuttoni che ha presentato due nuovi brani Al Puranz e La Fera ad San Giusep.

E poi tanta musica, altre canzoni in dialetto di Marilena che ha proposto Grap d’uga vein e basein, e L’Ultima canson di Vignola scritta appositamente per Marilena. Per finire i musicisti dell’Orchestra di Marino Castelli alla fisarmonica insieme a Gigi Migliori alla batteria, Maurizio Migliori al basso, il giovane promettente pianista Francesco Degli Antoni con la straordinaria partecipazione di Maurizio Pitacco alla chitarra e la cantante Daniela che hanno accompagnato dal vivo tutti gli interpreti fino al gran finale con Tal digh in Piasintein.