Piacenza – Triestina: inizia un vero tour de force per i biancorossi

Piacenza - Triestina

Il posticipo della 22esima giornata sarà un piatto ricco di tradizione: al “Garilli” il Piacenza di Franzini sfiderà la Triestina. Due realtà che si sono sfidate tante volte nella serie cadetta ed ora si riaffrontano per raggiungere una posizione interessante di classifica in chiave playoff

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Una gara tra due formazioni con l’amaro in bocca

Se Atene piange, Sparta non ride. Chiaramente i tifosi biancorossi hanno ancora davanti agli occhi le grandi occasioni fallite nel match della scorsa settimana con il Modena. Al “Braglia”, fosse stato un incontro di pugilato, i piacentini avrebbero sicuramente vinto ai punti. Hanno infatti condotto il gioco, costringendo i canarini ad una partita difensiva. Il grande rammarico è non aver saputo sfruttare le tante chance costruite con fatica. Insomma si può parlare di due punti persi, che certamente non aiutano la classifica degli emiliani, ad oggi al sesto posto (ma sarebbero quarti avessero ottenuto il bottino pieno).
Non di rammarico, ma di vera delusione, si può parlare per gli Alabardati che, finisse oggi il campionato, sarebbero addirittura fuori dai playoff. La Triestina domenica non ha saputo sfruttare la doppia superiorità numerica ed è stata sconfitta in casa dalla Sambenedettese

Triestina, una formazione ferita

I Giuliani fino ad oggi non sono stati certo l’emblema della continuità. Solo due pareggi in un campionato in cui, fin ora, si sono alternati successi (8) a sconfitte (ben 10). Ad inizio stagione, alla fine di settembre, il primo a fare le spese di questo rendimento altalenante è stato Pavanel, lo stesso tecnico che pochi mesi prima aveva portato la squadra fino alla finale dei playoff, persa per mano del Pisa.
Oggi a sedere sulla panchina dell’Unione Sportiva c’è una vecchia conoscenza del calcio piacentino: Carmine Gautieri. Il “Gaucho” fece parte del Piacenza di Walter Novellino (dal ’99 al  2002), Nella stagione 2000-2001, il centrocampista segnò 5 reti: fu l’anno del ritorno biancorosso in serie A. Nel 2005 ritornò, seppur per qualche mese (in B). Ora le strade di Gautieri e del Piacenza si incrociano di nuovo, ma come avversari. Diventato allenatore nel 2008, vanta 12 anni di esperienza, avendo guidato formazioni blasonate come il Livorno, il Bari ed il Pisa. Al momento la sua problematica è quella della fase difensiva. La Triestina incassa troppe reti: ben 26 in 21 turni: 9 gol subiti in più rispetto al Piacenza. A livello realizzativo però potrà contare sulle prestazioni dell’uruguagio Granche con 6 centri (potrebbe non partire però dal 1’), la cui presenza dal 1’ è però in dubbio, e di Rocco Costantino che ha già con 5 gol  all’attivo. Certo il momento non è dei più semplici: una sola vittoria nelle ultime cinque gare (contando anche la Coppa Italia).

Qui Piacenza, Bertozzi tra i pali e la questione degli Under…

L’assenza di Del Favero, che oltre ad essere il portiere titolare è anche un under, pone un interrogativo sulla prossima scelta della società: rinunciare agli introiti per i giovani (ogni partita disputata con tre under in campo garantisce un introito), o schierarsi con lo stesso assetto del match del “Braglia”, con Della Latta a centrocampo e solo due under in campo. Il mercato di riparazione ha portato in biancorosso l’esterno di centrocampo Simone Franchini, classe ’98. Bisogna capire se il nuovo arrivato sia già nelle condizioni di essere scherato dal 1’ o se Franzini intenda inserirlo gradualmente. Tra i pali ci sarà ancora Bertozzi, anche se non è mistero che il club di via Gorra si  stia muovendo per Stefano Mazzini (classe ’98 pure lui), oggi al Pontedera (girone A), ma la trattativa si risolverà, in un modo o nell’altro, solo nelle prossimi giorni.

Sestu o Polidori?

 C’è poi il solito ballottaggio per il ruolo di seconda punta tra Polidori, che ancora deve ancora trovare il feeling sul campo con il resto dei biancorossi, ed il più collaudato Sestu, che però rimane adattato ad un ruolo sostanzialmente non suo.

9 punti in palio: tre gare da non sbagliare per il quarto posto

La settimana biancorossa sarà davvero fondamentale nel crocevia del campionato. Il Piacenza affronterà infatti ben tre partite nell’arco di 7 giorni: sfiderà la Triestina lunedì sera, recupererà (sempre al “Garilli”) il match con l’Arzignano giovedì sera e domenica 26 gennaio chiuderà il trittico a Fermo. Con una classifica così corta, considerando il fatto che c’è un solo punto di ritardo dal Sudtirol che oggi è quarto, inanellare una serie di risultati positivi sarebbe un viatico importante per gestire al meglio la seconda parte di stagione.

Piacenza – Triestina, le probabili formazioni

Piacenza (5-3-2) Bertozzi, Zappella, Borri, Milesi, Pergreffi, Nannini, Nicco, Della Latta, Corradi, Sestu, Paponi. All Franzini

Triestina (4-3-3)
Offredi, Formiconi, Codromaz, Malomo, Lambrughi, Giorico, Lodi, Maracchi, Gomez, Costantino, Procaccio. All. Gautieri

Il punto sugli avversari