“Il racconto per immagini delle sagrestie piacentine, strumento per conoscere luoghi nascosti da valorizzare”

«Ci sono tre ragioni che ci portano a definire questo libro utile ed importante. La prima: perché ha portato alla luce un patrimonio non conosciuto e da conoscere e conservare, come aveva scritto Corrado Sforza Fogliani nella lettera ai parroci del 2018 (pubblicata nel volume, ndr). La seconda: dimostra quanto sia rilevante per la Chiesa locale collaborare con le istituzioni del nostro territorio, in questo caso la Banca di Piacenza, sempre pronta a dare il proprio contributo, con generosità, alla salvaguardia del patrimonio artistico e religioso. La terza: la Chiesa – custode del passato, animatrice del presente e impegnata ad edificare il futuro – crede molto nella mediazione dell’arte in funzione del recupero delle radici cristiane; partire dal bello per arrivare al bene e al vero; e le sagrestie rappresentano il bello».

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Queste le parole pronunciate da don Giuseppe Basini, parroco di Sant’Antonino e vicario episcopale della città, durante la presentazione del volume “Sagrestie piacentine – Racconto per immagini” (edizioni Banca di Piacenza, stampa Tipolito Farnese) che si è tenuta a Palazzo Galli (Sala Panini) in presenza e in streaming, terza giornata (di quattro) dedicata all’editoria della Banca. Il sacerdote ha illustrato la pubblicazione in dialogo con gli autori Emanuele Galba (curatore dei testi) e Patrizio Maiavacca (che si è occupato delle immagini, vere protagoniste del libro).

Galba ha riassunto le caratteristiche del volume («che focalizza l’attenzione sulle sagrestie di 41 chiese, 17 in città e 24 in provincia e dove le fotografie sono precedute da una piccola scheda descrittiva della chiesa di riferimento»), citando alcuni passaggi delle due Prefazioni: del vescovo mons. Adriano Cevolotto («Auspico che questa raccolta, grazie all’impegno degli autori e alla attenzione della Banca di Piacenza, contribuisca a tenere desta l’attenzione e la cura del considerevole patrimonio culturale e artistico delle nostre belle chiese») e del presidente esecutivo della Banca Sforza Fogliani («Questa pubblicazione svela l’esistenza di un “tesoro nascosto” che nessuno ha mai appieno valorizzato, tantomeno dedicandogli un’intera pubblicazione come questa, frutto di una campagna fotografica voluta e curata dalla Banca di Piacenza, che ha interessato tutte le chiese i cui parroci hanno dato gradimento e disponibilità»).

Patrizio Maiavacca ha raccontato il suo viaggio con la macchina fotografica nelle chiese di Piacenza e provincia, soffermandosi sulla grande disponibilità trovata nei parroci e sulla tecnica fotografica utilizzata («dove c’era lo spazio ho cercato di fare scatti con un’angolazione ampia, per far vedere l’ambiente dove sono collocati gli arredi delle sagrestie»).

Al termine dell’incontro i relatori don Giuseppe Basini e Patrizio Maiavacca hanno ricevuto un dono a ricordo della serata. Ai presenti è stato poi distribuito il libro presentato. Coloro che non hanno avuto la possibilità di partecipare in presenza, potranno prenotarlo all’Ufficio Relazioni esterne, dove potrà essere ritirato.

Venerdì 28 maggio (ore, 18, Sala Panini, in presenza con prenotazione obbligatoria e in streaming) appuntamento conclusivo delle giornate di editoria della Banca con la presentazione della ristampa anastatica del volume “Gli statuti di Piacenza del 1391 e i decreti viscontei” di Giacomo Manfredi (primo libro pubblicato dall’Istituto di credito nel 1972), che sarà illustrato da Gian Paolo Bulla in dialogo con Corrado Sforza Fogliani. Da segnalare altre presentazioni di libri che si terranno a maggio a Palazzo Galli, sempre alle ore 18: lunedì 24 (“Storie, personaggi e successi delle scherma piacentina” di Mauro Molinaroli e Alessandro Bossalini); martedì 25 (“Tentativi di pacificazione tra fascisti e antifascisti” di Ferdinando Bergamaschi); lunedì 31 (“Napoleone a Piacenza” di Massimo Solari).

E’ stato annunciato che venerdì 11 giugno – in collaborazione con l’Associazione Archistorica dell’arch. Manrico Bissi – si svolgerà un tour tra le sagrestie più interessanti della città (San Dalmazio, San Giorgino, Sant’Antonino, solo per citarne alcune). Chi desidera partecipare può contattare l’Ufficio Relazioni esterne della Banca (0523 542137 – relaz.esterne@bancadipiacenza.it).

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