Sforza Fogliani, il ricordo di Roberto Reggi: “Parlavamo di come far tornare grande Piacenza, ho perso un amico da cui ho imparato tanto”- AUDIO

“Caro Corrado, te ne sei andato così, come hai vissuto: a 1000 all’ora! A chi non conosce il rapporto che abbiamo costruito negli ultimi 20 anni, potrebbe sembrare irriguardoso parlarti così. E invece, soprattutto negli ultimi tempi, abbiamo imparato a dirci le cose, anche le più scomode, in modo franco, ma sempre rispettoso e spesso scherzoso. Si parlava di tutto, di politica, di finanza, di cultura, di amministrazione, di sport, ma soprattutto di Piacenza. Di come farla ritornare grande e rispettata nel Paese. Di come valorizzarne le eccellenze e di superarne le debolezze”. Con queste parole Roberto Reggi ricorda Corrado Sforza Fogliani, in un lungo post su Facebook.

“Il tuo amore per la nostra comunità era contagioso, esagerato. Mi faceva sentire spesso inadeguato, non all’altezza dello straordinario impegno che riuscivi a produrre nella tua autorevole posizione, ma mi stimolava a fare altrettanto. Avevamo spesso giudizi contrastanti sulle persone e sugli argomenti che affrontavamo. Ma la nostra discussione finiva sempre con “vabbè, ci pensiamo, dai…”. E ci pensavamo davvero perché il giorno dopo eravamo pronti a ricominciare, a chiederci un parere reciproco. Il tuo rigore e la tua autorevolezza intimorivano, anche il tuo carattere, ma la tenerezza che riuscivi ad esprimere, davanti a me e Patrizia, quando parlavi di tua figlia Maria Paola o quando ricordavi ad Antonietta le pazzie fatte in gioventù, erano commoventi. Oggi ho perso un amico da cui ho imparato tanto. Mi mancherai vecchio mio!”.

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