Superbonus 110%, Banca di Piacenza: “Pronta a partire con finanziamenti e servizi per favorire l’economia del territorio”

Ha suscitato grande interesse il convegno sul Superbonus 110% organizzato (in presenza) dalla Banca di Piacenza nel rispetto delle norme sull’emergenza Covid. Palazzo Galli (il Salone dei depositanti e le sale Panini, Verdi e Casaroli videocollegate) non è stato sufficiente a soddisfare le richieste di partecipazione di Soci, Clienti e professionisti interessati al tema. Tanto che è stato necessario utilizzare – sempre in videocollegamento – la sala convegni della Veggioletta. Ciò nonostante, in tanti non sono riusciti a partecipare, ma la Banca sta già raccogliendo le prenotazioni per un nuovo appuntamento la cui data sarà fissata a breve.

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«Tanti Istituti di credito – ha osservato il presidente del Cda Giuseppe Nenna nel suo intervento di saluto – hanno annunciato con anticipo le loro intenzioni riguardo al Superbonus, ma la nostra è tra le primissime banche a livello nazionale pronta, concretamente, a partire. Un altro segno di vicinanza al territorio della Banca locale, che quando serve c’è. Significativo un dato: abbiamo erogato i 2/3 dei finanziamenti Covid di tutta la provincia».

Il condirettore generale Pietro Coppelli, presentando i relatori ha sottolineato «che la Banca di Piacenza, per favorire iniziative legate al Superbonus da subito si è mobilitata e attivata per costruire un’offerta di servizi, sia finanziari che gestionali» e ha ricordato gli accordi recentemente sottoscritti con Confedilizia Piacenza e le principali Associazioni di categoria, protocolli d’intesa finalizzati a sviluppare iniziative di supporto agli interventi relativi al Superbonus 110%. «Ringrazio – ha detto il dott. Coppelli – gli Ordini, i Collegi, le Associazioni locali di rappresentanza per la presenza e la vicinanza alla Banca».

Antonio Piciocchi, grande esperto di materie fiscali e tributarie, ha spiegato – in collegamento da Roma – il meccanismo dell’Eco-Sismabonus, la detrazione fiscale delle spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico degli immobili, elevata dal decreto rilancio del maggio 2020 al 110%.

Le novità rispetto al passato sono l’innalzamento della detrazione, la riduzione delle tempistiche dell’esercizio della detrazione stessa (5 anni) «e soprattutto – ha rimarcato il dott. Piciocchi – il ruolo riconosciuto dallo Stato alla banche di motore nel rilancio dell’economia italiana a sostegno del settore edilizio. Prima, in materia di Ecobonus, il mercato era riservato ai grandi gruppi energetici». I principali effetti di questa misura saranno un incremento del valore dell’immobile, dei canoni d’affitto applicabili e una riduzione dei tempi di vendita. Tra i beneficiari del Superbonus, condomini, le persone fisiche (non le imprese), gli Iacp, le Onlus e le società sportive. L’art 121 del Decreto Rilancio ha introdotto la possibilità di optare per lo sconto in fattura, attraverso il quale si può cedere il credito a chi esegue i lavori (c.d. sconto in fattura) che, a sua volta, può cederlo a terzi, comprese le banche. La cessione del credito è possibile ad ogni stato di avanzamento lavori (Sal), che non possono essere più di due per ogni intervento ed ognuno deve riferirsi ad almeno il 30% dello stesso. Al fine di accedere al Superbonus è necessario prevedere almeno uno dei tre interventi abilitanti: cappotto termico, sostituzione di impianto termico centralizzato, interventi di riduzione del rischio sismico. A loro volta gli interventi abilitanti possono attivare interventi abilitati (solo per citarne alcuni, sostituzione dei serramenti e infissi, cambio caldaia, pompe di calore, fotovoltaico). Tra i requisiti ai quali la detrazione d’imposta è subordinata, il fatto che gli interventi debbano assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche o il conseguimento della classe energetica più alta possibile.

Manuel Pincetti, esperto di pianificazione strategica, ha illustrato il funzionamento della piattaforma web attraverso la quale sarà possibile per i clienti della Banca usufruire di un servizio di assistenza. La piattaforma – attivata da un partner primario specializzato nel settore – consentirà la gestione di tutte le pratiche di natura tecnica e amministrativa necessarie, l’acquisizione delle opportune certificazioni e asservazioni e la consulenza per la gestione fiscale dei crediti d’imposta. «E’ un servizio – ha spiegato il dott. Pincetti – per accompagnare i clienti nel percorso del Superbonus, clienti che, dialogando con la piattaforma, riusciranno a dirimere tutti i dubbi. E’ un meccanismo virtuoso: ancor prima di aver iniziato i lavori, si ha la certezza che il credito verrà ceduto. Tutti i passaggi fatti attraverso la piattaforma sono funzionali per ottenere il visto di conformità necessario per trasferire il credito alla banca».

Al vicedirettore generale Pietro Boselli il compito di spiegare le soluzioni proposte dalla Banca di Piacenza: acquisto dei crediti d’imposta che matureranno in seguito alla realizzazione dei lavori previsti dalla legge e affidamento (a imprese, condomini e persone fisiche) per finanziare i lavori stessi. Per i privati l’affidamento è concesso sotto forma di apertura di credito (durata, 18 mesi); per le imprese il finanziamento-ponte è concesso in forma di anticipo contratti (per 18 mesi). Il rag. Boselli ha sottolineato la «semplicità» delle soluzioni proposte dalla Banca e ha invitato a rivolgersi alle filiali di riferimento per ottenere tutte le informazioni.

In chiusura di convegno i relatori hanno risposto ad alcuni dei tanti quesiti che i partecipanti hanno potuto porre attraverso un modulo dedicato. A tutti i quesiti raccolti sarà dato riscontro contattando direttamente gli interessati.

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