Assegni in bianco da 3500 euro e raggiro del bancomat, quattro truffatori denunciati in pochi giorni

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Un agente di commercio di 30 anni ed il suo titolare di 37 anni sono stati denunciati dai carabinieri di Pianello Val Tidone per truffa in concorso. I due, l’8 aprile scorso, si sono presentati presso l’abitazione di una 70enne, in Alta Val Tidone (PC) e dopo aver carpito la fiducia dell’anziana le facevano firmare un contratto di vendita di due piumoni ed un assegno in bianco, successivamente compilato dai due malfattori per un importo di 3.500 euro.

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Quel giorno, i due truffatori, presentatisi alla porta dell’ignara 70enne, le chiedevano di visionare una poltrona e una doccia acquistati un anno prima dalla stessa ditta. La donna rassicurata dal fatto che i due soggetti sapevano con precisione quanto acquistato li faceva accomodare nella propria abitazione. Dopo aver carpito la sua fiducia, alla donna veniva comunicato che da lì a pochi giorni avrebbero provveduto alla consegna gratuita di 2 piumoni singoli ed 1 matrimoniale e per questo le facevano apporre tre firme su un contratto, senza fargli leggere nulla e senza rilasciarne copia. La invitavano poi a firmare un assegno in bianco. Solo dopo aver ricevuto via posta alcuni giorni dopo la copia del contratto all’interno del quale risultava l’acquisto di diverso materiale per l’importo di 3.500 euro, la 70enne si rendeva conto di essere stata raggirata.

Si è quindi rivolta ai carabinieri della Stazione di Pianello Val Tidone per denunciare l’accaduto. I militari si sono subito prodigati nel contattare la filiale della banca per provvedere subito al blocco dell’assegno e dopo gli opportuni accertamenti sono riusciti ad indentificare compiutamente i due malviventi e a denunciarli alla Procura della Repubblica di Piacenza per truffa in concorso.

I carabinieri di Pontenure, invece, hanno denunciato – a vario titolo – due pregiudicati di 38 e 37 anni, residenti in provincia di Brindisi ed in provincia di Napoli per truffa in concorso.

In particolare, la vittima, una donna di 38 anni nata in Senegal, riferiva ai carabinieri di Pontenure che dovendo rinnovare la polizza assicurativa della sua auto ricercava su un motore di ricerca on-line la polizza più conveniente per le sue esigenze. Dopo aver finalmente trovato ciò che più si avvicina alle sue esigenze e aver richiesto un preventivo, veniva contattata telefonicamente ed una interlocutrice gli forniva gli ultimi dettagli per la sottoscrizione del contratto.

La finta operatrice, comunicava alla donna di recarsi presso uno sportello bancomat delle Poste Italiane per effettuare una ricarica su conto postale. La donna così, in contatto telefonico con la truffatrice effettuava un’operazione di ricarica. Dopo pochissimo tempo, ad operazione compiuta, la donna riceveva via whatsapp copia della polizza assicurativa relativa al suo veicolo. Insospettita di tale fatto, contattava subito la società assicurativa per verificare effettivamente l’emissione del contratto, ma riceveva una nota che quel numero di polizza non era mai stato emesso. Non gli è rimasto altro quindi che rivolgersi ai carabinieri di Pontenure, i quali dopo opportune verifiche e accertamenti hanno identificato i due malviventi e gli hanno denunciati alla Procura della Repubblica per truffa in concorso.

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