Cronaca Piacenza

Truffatori scatenati, tre episodi in poche ore tra Agazzano e Rivergaro: ma le vittime non ci cascano

Tre tentativi di truffa sventati grazie alla prontezza delle vittime. A Rivergaro e Agazzano, le vittime hanno prontamente denunciato le frodi, impedendo così che i reati venissero consumati. L’azione dei carabinieri piacentini ha contribuito a bloccare le truffe telefoniche. Tre episodi di tentata truffa sono stati registrati nel pomeriggio del 9 gennaio 2026 in alcune località dei comuni di Rivergaro e Agazzano, ma grazie alla prontezza delle vittime e all’intervento dei carabinieri, che hanno consigliato i reati non sono andati a buon fine.

Nel pomeriggio del 9 gennaio, tre cittadini della zona sono stati contattati da truffatori che hanno tentato di indurli a compiere operazioni bancarie fraudolente. I malintenzionati, utilizzando vari stratagemmi, si sono spacciati per familiari in difficoltà o per impiegati bancari, cercando di ottenere dati sensibili e denaro. Tuttavia, la collaborazione attiva delle vittime, supportata dalla tempestiva segnalazione ai carabinieri, ha impedito la consumazione dei reati.

Il primo episodio

Il primo episodio si è verificato a Rivergaro, intorno alle 16:30, dove un anziano ha ricevuto una telefonata da una donna che si è finta sua nipote, affermando di trovarsi in ospedale e in gravi difficoltà. Nonostante la pressione della chiamante, l’uomo ha immediatamente intuito il tentativo di truffa, rifiutando di fornire informazioni e minacciando di contattare i carabinieri. Alla fine, la truffatrice ha chiuso la conversazione, ma l’anziano ha prontamente denunciato l’accaduto, recandosi presso la Stazione Carabinieri di Rivergaro.

Il secondo episodio

Dopo circa un’ora, questa volta una donna anziana che risiede a Rivergaro è stata contattata sul suo cellulare mentre era a San Donato Milanese da un uomo che si è presentato come un impiegato della Banca di Piacenza, cercando di convincerla a autorizzare un pagamento sospetto.

Dopo aver inizialmente ceduto, fornendo il proprio codice fiscale e il codice identificativo del pagamento, la donna ha poi avuto dei dubbi e ha immediatamente chiamato la banca. Grazie alla sua pronta reazione, l’operazione fraudolenta è stata bloccata. La signora è stata quindi invitata a formalizzare la denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Rivergaro, che hanno già avviato le indagini.

Il terzo episodio

Infine, alle 18:30 circa, ad Agazzano, altra donna anziana è stata contattata da un truffatore, che si è spacciato per un impiegato della Banca di Piacenza, chiedendo l’autorizzazione per un pagamento elevato sul suo conto corrente. Nonostante la pressione iniziale, la donna ha mantenuto il controllo e non ha autorizzato alcuna operazione.

Successivamente, è stata chiamata nuovamente dallo stesso personaggio, il cellulare mostrava il suo numero di telefono, con insulti e minacce. La vittima, ancora una volta, si è rivolta ai carabinieri, i quali hanno avviato subito una verifica più approfondita. La tempestività con cui le vittime hanno riconosciuto il tentativo di truffa e il loro intervento nell’avvisare prontamente i militari hanno reso possibile evitare che i delitti venissero consumati.

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