Tumore al seno, 366 interventi l’anno. L’Ausl di Piacenza sempre più all’avanguardia con la Breast Unit – AUDIO

Tumore al seno, 366 interventi l’anno. L’Ausl di Piacenza sempre più all’avanguardia. In occasione della festa della donna, l’Ausl di Piacenza ha voluto presentare le principali novità che coinvolgono la Breast Unit. Reparto che da oggi vede Dante Palli ufficialmente direttore.

La Breast Unit rappresenta una nuova opportunità di cure e assistenza: permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la garanzia di essere seguita lungo tutto il suo percorso da un team di specialisti dedicati. La donna viene curata secondo i più alti standard europei senza dover andare personalmente alla ricerca di un chirurgo, di un oncologo o di altri specialisti. La Breast Unit garantisce la totale presa in carico della paziente per tutto il percorso diagnostico – terapeutico. A Piacenza le nuove diagnosi di tumore al seno sono circa 350, l’unità di senologia effettua 366 interventi chirurgici all’anno.

A Piacenza un’equipe multidisciplinare al servizio della donna

“Per arrivare a una sempre maggior personalizzazione delle cure è fondamentale che i singoli specialisti lavorino in maniera coordinata”. Lo spiega Dante Palli.

“E’ necessario scambiarsi le informazioni e discutere ogni singolo caso. Solo così è possibile stabilire la miglior cura, aumentando le probabilità di successo del trattamento. Riducendo al contempo gli effetti collaterali dei trattamenti”.

A Piacenza il team multidisciplinare si riunisce una volta alla settimana e permette un sistematico e proficuo confronto di più specialisti. Il team è composto da professionisti con una riconosciuta esperienza nella diagnosi e nel trattamento del tumore alla mammella. Patologia alla quale dedicano tutto il loro tempo lavorativo. Anche la formazione e l’aggiornamento dei professionisti sono parte integrante di questo lavoro di squadra.

Interventi ricostruttivi One Step

Piacenza è uno dei centri con il più alto tasso di interventi ricostruttivi definiti “one step”.

“In circa una paziente su tre dobbiamo ricorrere alla mastectomia, ovvero l’asportazione totale della mammella” spiega Palli.

“Il 90% delle donne esce però dalla sala operatoria già con una ricostruzione. Nel 70% dei casi queste protesi sono definitive. Questo risultato, già ottimo, potrà essere migliorato grazie alla recente donazione da parte dell’associazione Armonia di un elettrobisturi al plasma“.

Nel 2019 una novità: l’elettrochemioterapia

Una tecnologia che può essre applicata anche ad altri tumori, oltre a quello alla mammella. Piacenza è uno dei primi centri a utilizzarla. Lo strumento genera impulsi elettrici applicati per mezzo di un elettrodo al tessuto tumorale. A questi si combina una bassa dose di un farmaco. Gli impulsi elettrici, infatti, agevolano l’entrata dei farmaci chemioterapici. In questo modo il medicinale può agire direttamente contro il tumore in modo efficace. L’elettrochemioterapia non danneggia il tessuto sano circostante.

“Vale sempre questa regola comunque – spiega il direttore generale dell’Ausl, Luca Baldino – la tecnologia è del tutto inutile senza un’adeguata prevenzione. E’ importante per le donne effettuare gli screening nei tempi suggeriti”.

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