Un circuito storico-archeologico per l’Appennino piacentino, progetto da un milione di euro

Storia, cultura e ambiente per valorizzare in chiave turistica i territori dell’Alta Val d’Arda; mettendo in rete vere e proprie eccellenze come il Borgo medievale di VigolenoCastell’Arquato, il sito archeologico di Veleia Romana. Ma anche l’antica Abbazia di San Salvatore di Tolla e le storiche Fornaci di Ponte dall’Olio. Sono in fase di avanzata i lavori per la realizzazione del circuito storico-archeologico dell’Appennino piacentino; finanziato dalla Regione con quasi 1 milione di euro attraverso la programmazione dei fondi europei Por-Fesr.

Proprio i lavori in corso a Vigoleno sono stati oggi occasione per un sopralluogo da parte del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. ViUna seconda visita nell’Appennino piacentino, dopo quella in Val Nure del mese di aprile. Si conclude così un tour della montagna che in questi mesi ha toccato tutte le province montane dell’Emilia-Romagna; per lanciare, attraverso incontri con amministratori, imprenditori e cittadini, una nuova stagione di sviluppo di queste aree.

Partire dalle eccellenze

“Siamo di fronte a un progetto, ormai in fase di avanzata realizzazione. Un esempio concreto di come sia possibile valorizzare i nostri territori montani partendo dalle loro eccellenze, senza danneggiare  l’ambiente. Il turismo in Emilia-Romagna è in forte crescita. Lo dimostrano i quasi 60 milioni di presenze del 2018, e quello appenninico, con un +12.8%, non fa eccezione”, ha sottolineato Bonaccini. “In questi mesi abbiamo percorso tutta la dorsale appenninica, incontrando amministratori, imprenditori, cittadini. E’ stato un confronto molto utile. Le proposte e le sollecitazioni che abbiamo raccolto alimenteranno le due Conferenze della Montagna che sono in programma nei prossimi mesi”.

La promozione turistico-culturale è stato al centro anche dell’incontro di Bonaccini – accompagnato dal sottosegretario alla Presidenza, Giammaria Manghi – con la cittadinanza presso il centro culturale di Vernasca,  e sarà tra i temi di cui si parlerà nell’appuntamento conclusivo della giornata al Palazzo del Podestà di Castell’Arquatoche ha riunito i sindaci dell’Unione dei Comuni Alta Val d’Arda, la cittadinanza e gli operatori turistici.

Storia, ambiente, enogastronomia: fare rete per valorizzare un territorio e le sue eccellenze

Collegare monumenti e testimonianze storico-artistiche che sono già oggi oggetto di visita, ma in modo frammentario e dunque senza un significativo impatto sul territorio. Il progetto “Viaggio nella storia: circuito storico-archeologico dell’Appennino piacentino” punta invece a creare un vero e proprio percorso; nel raggio di pochi chilometri potrà offrire uno spaccato storico del territorio; dagli insediamenti romani, all’Alto Medioevo, all’emergere delle Signorie e dei Comuni, fino alle testimonianze di epoca più recente. Il tutto valorizzandone allo stesso tempo le tradizioni eno-gastronomiche e le bellezze ambientali e paesaggistiche. Capofila l’Unione Alta Val D’Arda, che ha ricevuto dalla Regione un contributo di oltre 747mila euro, cui si aggiungono i 244mila euro assegnati al Comune di Ponte dell’Olio.

Sviluppo e innovazione nel cuore della montagna piacentina

Creare sviluppo e occupazione in montagna è possibile. Lo dimostrano la Falegnameria Claudio Tiramani a Morfasso e l’azienda Emerson Vanessa a Lugagnano, entrambe visitate da Bonaccini.

Fondata negli anni Cinquanta, la Falegnameria Tiramani ha da subito fatto dell’innovazione e della sostenibilità ambientale un suo obiettivo centrale e oggi può contare su una clientela sia italiana che estera.

Leader mondiale nei settori Oil & Gas grazie a una particolare categoria di valvole industriali, lo stabilimento Vanessa di Lugagnano Val D’Arda, fondato negli anni ‘80 dalla famiglia Magni, fa oggi parte del gruppo multinazionale Emerson presente in oltre 150 Paesi.  Il sito produttivo piacentino dà lavoro a circa 300 dipendenti che negli ultimi anni sono stati in costante crescita (+28% dal 2010).

“Impegno, lungimiranza, voglia di mettersi in gioco per il bene del proprio territorio. A questi imprenditori che hanno scelto di non andarsene va la piena riconoscenza della Regione- ha spiegato Bonaccini– fare impresa in montagna comporta difficoltà maggiori ed è per questo che con l’ultima manovra di bilancio abbiamo approvato una fiscalità di vantaggio pensata proprio per le imprese e gli esercizi commerciali che operano nei territori appenninici. Due le misure, interamente coperte da risorse regionali per 36 milioni di euro: taglio dell’Irap fino al 50% per chi già lavora in montagna e azzeramento per tre anni per le realtà di nuovo insediamento”. 

A Morfasso e a Lugagnano, Bonaccini ha incontrato nelle sedi dei rispettivi Comuni anche la cittadinanza.

Dalla banda larga alla manutenzione della rete stradale

L’impegno della Regione per lo sviluppo dei territori montani passa anche dagli interventi sul fronte delle vie di comunicazione, materiali e immateriali, essenziali per colmare il gap con cittadini e imprese che vivono in pianura o vicino ai grandi centri urbani.  Per la manutenzione straordinaria della rete stradale la Regione ha assegnato alla Provincia di Piacenza nel 2018 e nel 2019 circa 1,2 milioni di euro all’anno. Ai comuni della Val d’Arda nel 2018 sono andati finanziamenti per quasi 365mila euro. Ulteriori risorse per le arterie stradali di montagna sono arrivate al territorio piacentino su proposta della Regione grazie al Fondo per lo sviluppo e la coesione: oltre 1 milione di euro su sala provinciale, di cui per l’Alta Val d’Arda oltre 96mila euro.

Proseguono intanto i lavori previsti dal piano Banda ultra-larga della Regione; ovvero gli interventi nelle cosiddette aree a fallimento di mercato, su cui non intervengono gli operatori privati.  Avviati gli interventi nei Comuni di Morfasso e Vernasca, entro la fine dell’anno partiranno anche a Castell’Arquato, Cortemaggiore, Fiorenzuola d’Arda e Lugagnano Val D’Arda. Collegati in banda ultralarga anche i Municipi, mentre  sono circa 33 i punti di accesso alla rete libera e gratuita Emilia-Romagna WiFi.

Al via dopo l’estate nuovi lavori per la sicurezza del territorio: a Vernasca, Lugagnano e Morfasso

Prevenzione e lotta al dissesto del territorio. Al via entro settembre 3 cantieri finanziati dalla Regione nel comune di Vernasca. Si tratta di due opere sulle strade provinciali di Bardi in località Pione (80 mila euro), Borla in località Case Orsi e Trabucchi (120 mila euro) per la ricostruzione della scarpata in seguito a movimenti franosi. Altri 30 mila euro sono destinati al ripristino della viabilità pubblica da alberature cadute e pericolanti nelle frazioni Vezzolacca, Settesorelle e Luneto. 

Lugagnano sono due i cantieri finanziati nel 2019 e pronti a partire. Si tratta di 100 mila euro per il consolidamento della provinciale di Antognano a Rio della Cà; e 25 mila euro per ripristini della viabilità comunale.

Infine a Morfasso stanno per partire 6 cantieri per 315 mila euro. Ben 245 mila euro sono destinati a interventisulla viabilità danneggiata da frane: il più rilevante – per 150 mila euro – riguarda la Provinciale Salsomaggiore-Bardi.

Dal 2015 a oggi al territorio di Piacenza sono stati destinati oltre 60 milioni di euro – il 10% del totale regionale – per finanziare 624 cantieri contro il dissesto del territorio. Tra gli interventi più significativi in Val D’Arda vanno ricordati quelli conclusi a inizio anno per lasistemazione dell’intera asta fluviale dell’Arda grazie a 2 milionidi euro finanziati dalla Regione.