Vaccini AstraZeneca, si attende il verdetto dell’Ema: stop fino al 18 marzo. Stabili i nuovi contagi a Piacenza: “Dati positivi, ma crescono i sintomatici” – AUDIO

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Anche a Piacenza sono state sospese le vaccinazioni effettuate con AstraZeneca. “Abbiamo dovuto rimandare circa 2400 persone a casa, e di questo siamo dispiaciuti, ma è stato un fulmine a ciel sereno. Alle 16,30 abbiamo ricevuto la comunicazione e alle 16,31 abbiamo interrotto le vaccinazioni”; questo il commento di Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl. La sospensione durerà almeno fino a giovedì 18 giorno in cui l’EMA si esprimerà in merito alla sicurezza dei vaccini AstraZeneca. Le prenotazioni riprenderanno nelle prossime ore, ma non sarà possibile comunicare un giorno. Nel caso il parere di EMA fosse positivo, le vaccinazioni riprenderanno il prima possibile, forse anche già venerdì.

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La campagna vaccinale

Nel frattempo prosegue la seconda fase. Sono 11374 le persone over 80 che hanno ricevuto il vaccino (42%), 10205 si sono prenotati (38%) e 5424 non sono ancora prenotate (20%).  

A partire da ieri lunedì 15 marzo le persone di età compresa tra i 75 e i 79 anni hanno potuto prenotare la vaccinazione anti-SarsCov-2 attraverso i canali usuali. Per la provincia di Piacenza, l’estensione della campagna vaccinale coinvolge circa 11.700 persone, a cui si aggiungono 2.300 soggetti considerati “estremamente vulnerabili”. L’avvio delle sedute vaccinali per tale categoria era in programma per domani 17 marzo: al momento le vaccinazioni sono sospese, erano già state effettuate 4.596 prenotazioni.

Vaccino Astrazeneca, tutto quello che c’è da sapere

La categoria delle persone “estremamente vulnerabili” è stata definita a livello nazionale in relazione a determinate problematiche di salute, dalle malattie respiratorie e cardiocircolatorie a quelle autoimmuni, passando per patologie oncologiche e trapianti. Per il nostro territorio, rientrano nella condizione di estrema vulnerabilità circa 14.000 soggetti.

Queste persone, identificate a livello Regionale, saranno contattate direttamente dall’Ausl per consentire loro di prenotare la seduta vaccinale in tutte le sedi aziendali attive. L’apertura delle prenotazioni è prevista per venerdì 19 marzo e l’avvio delle somministrazioni fissato il 22 marzo. Per alcune categorie di “estremamente vulnerabili” sono già iniziate le vaccinazioni: nello specifico per i pazienti dializzati, effettuate nei centri dialisi provinciali, e per i pazienti oncoematologici in programma da sabato.

Se una persona rientra nella categoria, ma non ha ricevuto l’avviso dell’Ausl deve rivolgersi al proprio medico di Medicina Generale che attesterà la patologia.

Un accenno particolare per quanto riguarda le persone sottoposte a un percorso di terapie immunosoppressive: la data del vaccino dipende infatti dalle date delle terapie a cui sono attualmente sottoposte. Queste persone si devono rivolgere al proprio specialista per decidere insieme la data del vaccino.

Proseguono gli ambulatori di prossimità. L’Ausl di Piacenza in collaborazione con i professionisti della medicina convenzionata ha avviato questa tipologia di servizio, rivolta in particolare a garantire la maggior adesione possibile di anziani e grandi anziani alla campagna vaccinale.

Gli Ambulatori di prossimità programmati per i prossimi giorni sono:

  • Lugagnano, domani 17 marzo
  • Cerignale, domani 17 marzo – 2° dose
  • Morfasso, sabato 20 marzo

Per quanto riguarda personale scolastico e forze dell’ordine, i vaccinati sono rispettivamente 4.147 e 1.464. Le vaccinazioni, attualmente, sono ovviamente sospese, considerato che per queste categorie si utilizza il vaccino AstraZeneca.

La situazione epidemiologica

Dall’8 al 14 marzo i nuovi contagi sono stati 427, lo stesso numero della settimana precedente. Piacenza è stazionaria, mentre l’Emilia Romagna è sempre in crescita pura avendo rallentato (+ 3,4%), mentre a livello nazionale la crescita dei contagi è stata del 9,4%.

“Sono numeri buoni – spiega Baldino – considerata la zona rossa ci aspettiamo di vedere un calo dei contagi”.

Meno buono l’incremento dei pazienti sintomatici rispetto agli asintomatici: i primi, nel corso della settimana, sono stati il 69%.

Gli accessi al pronto soccorso si mantengono a una media giornaliera di 8 accessi, anche i ricoveri sono stazionari (106 al 14 marzo). Una situazione di tranquillità, dunque, per l’azienda sanitaria.

I decessi, invece, raddoppiano passando da quattro a otto.

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