Tra alti e bassi passa anche la terza serata del Festival di Sanremo 2026. Carlo Conti fa il Carlo Conti e va bene, la Pausini deve promuovere il disco e sembra esserci per questo o poco altro, ma la modella Irina Shayk risulta del tutto fuori tempo come alcune battute di comici attempati, si poteva lasciare alle passerelle. Ubaldo Pantani salva capra e cavoli con la sua bravura, soprattutto nel finale quando mette insieme una serie di imitazioni da lode. Voto 8 a Lapo.
Speciale Sanremo 2026
Sintonizzati su Radio Sound:
- Approfondimenti alle ore 8:50, 12 e 20
- Diretta dalle ore 15 alle 17 dalla postazione Radio a Sanremo da lunedì 23 a sabato 28 febbraio.
- Domenica 1 marzo, dalle 8 alle 13, un programma speciale dedicato interamente al post Sanremo.
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Terza serata
Finalissima dei giovani, manca la sorpresa inedito perché i brani sono noti da mesi, però è bello non sentirli a notte fonda come accaduto in passato. Dai social paragonano il vincitore Filippucci a un giovane Gazebo, quello di I like Chopin, mentre non manca la delusione per il mancato successo di Angelica Bove, sorpassata all’ultimo giro dal solito discusso televoto. Sarà lui il colpevole del giallo?
Big
La gara inizia con l’amore ritrovato dei Coma Cose, a no è solo parvenza dettata dalla stanchezza di chi fa le ore piccole con Sanremo, i cuoricini hanno lasciato posto alla rapina in compagnia di Maria Antonietta. Ce la prendiamo e basta. Poi si guarda l’orologio a che ora canterà l’ultimo dei sopravvissuti?
Conduzione condivisa
I conduttori di accompagnamento a Carlo Conti fanno rimpiangere, a parte Ubaldo Pantani, quelli della sera prima. La classica bellezza fa le solite gag di 30 anni e il bravo presentatore standard si rifugia tra il pubblico a cantare canzoni da Zecchino d’oro. Irina serviva davvero a questo Festival che non brilla negli ascolti? Il finto Lapo è la copia di quanto fatto anni fa da Virginia Raffaele, idee riciclate, ma è la cosa più bella della serata.
Ospiti
Uno dei momenti più belli del giovedì sera è sicuramente quello con Alicia keys. L’artista con la sua voce fa ombra a tutti e con la sua sensualità cancella con un colpo di spugna la modella prestata, non si capisce perché, alla conduzione.
Momento imbarazzante
L’intervista con Eros Ramazzotti non è stata brillante, ma la vetta si raggiunge con la gag del doppione di Laura Pausini. Comicità che ricorda certe battute in film anni 70 senza pretese. L’imitazione della De Filippi? Inutile o utile per fare minutaggio per arrivare alla mini classifica.
Pagella senza prenderci sul serio
MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE – “LA FELICITÀ E BASTA. La felicità ha tante sfumature, anche un brano dal finto impegno, c’è chi si aspettava di più da Maria Antonietta, voto 6,5. Dai social: Non li farei cantare nemmeno in una festa di paese!
LEO GASSMANN – “NATURALE”. Senza infamia e senza lode. Urlata meno sarebbe meglio. Voto 6. Dai social: Bello …ma cantare anche no.
MALIKA AYANE – “ANIMALI NOTTURNI”. Un po’ di classe al teatro Ariston, un pezzo pronto per essere “dirottato su Cuba’. Voto 6,5. Dai social: Acid jazz fuori tempo massimo.
SAL DA VINCI – “PER SEMPRE SÌ”. I ricchi e poveri in mono versione, il pubblico apprezza tantissimo, chi scrive molto meno. Voto 4. Dai social: sagra della pizza fritta assicurata.
TREDICI PIETRO – “UOMO CHE CADE”. Arriva molto stanco alla fine del brano, comunque non è male, non cade. Voto 7. Dai social: Quando anche la genetica tradisce.
RAF – “ORA E PER SEMPRE”. l’Italia tende a dimenticare i propri artisti ed è un peccato aver messo in un angolo Raffaele. Voto 8. Dai social: la classe non è acqua, anche con la maschera.
FRANCESCO RENGA – “IL MEGLIO DI ME”. Rispetto gli ultimi Festival un passo avanti. Basterà ? Voto 7. Dai social: è sempre un bel vedere, poi alla canzone ci pensiamo domani.
EDDIE BROCK – “AVVOLTOI”. Qualcuno senza arte ne parte a Sanremo ci deve sempre essere, altrimenti non è Sanremo. Voto 4 per non infierire. Dai social: meglio il vestito del cantato.
SERENA BRANCALE – “QUI CON ME”. Uno dei brani più dimenticabili di questa edizione, peccato per il bel testo. Voto 5 Dai social: vocalizzi senza fine.
SAMURAI JAY – “OSSESSIONE”. Atmosfera brasiliana senza senso. Voto 3. dai social: aia ai aia ai.
ARISA – “MAGICA FAVOLA”. Brano particolare, da musical, le canta bene con un testo che la racconta. Voto 7,5. Dai social: una intonata? non è possibile ho sbagliato canale!
MICHELE BRAVI – “PRIMA O POI”. Brano bello che cita anche le canzoni da ascoltare alla radio, con il disco di Battisti ancora li per terra. Il brano diventa più bello dopo diversi riascolti. Voto 7. Dai social: bravi, ma prima o poi arriverà questa felicità.
LUCHÈ – “LABIRINTO”. Rischia di fare da tappezzeria senza essere notato particolarmente, peccato perché il pezzo è discreto. Voto 6,5. Dai social: testo sincero quando dice che non ha voce.
MARA SATTEI – “LE COSE CHE NON SAI DI ME”. Brano insignificante, forse lei è più brava di quello che canta, sarà per la prossima volta, ritenta sarai più fortunata. Voto 5 Dai social: Sanremo 1986, ha inventato il viaggio nel tempo.
SAYF – “TU MI PIACI TANTO”. Il pubblico batte le mani, forse per svegliarsi essendo l’ultimo big in gara. Se la cava con semplicità e un testo molto interessante. Voto 7,5. Dai social: www mi piaci tu, 3.0.
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