Nei giorni scorsi il gruppo di lavoro TrebbiaLab ha consegnato in Regione Emilia-Romagna un documento di analisi e proposte dedicato al Parco del Trebbia, frutto di un percorso di ascolto e confronto sviluppato negli ultimi mesi sul territorio piacentino.
L’incontro
L’incontro, svoltosi presso la sede della Regione a Bologna, è stato organizzato grazie all’iniziativa del consigliere regionale Lodovico Albasi, che nei mesi scorsi aveva informato i promotori del progetto dell’intenzione della Regione di procedere alla definizione di una nuova legge quadro per la regolamentazione dei parchi naturali.
All’incontro hanno partecipato i promotori del progetto Nicolò Sorrenti, Giuseppe Bongiorni e Matteo Nacci, insieme al Consigliere regionale Albasi, al suo collaboratore Andrea Capellini e al funzionario regionale competente Gianni Gregorio. Nel corso della riunione il gruppo TrebbiaLab ha illustrato i contenuti del documento, consegnando ufficialmente la relazione frutto del lavoro svolto negli ultimi mesi.
Criticità, proposte e opportunità
Da questo percorso di ascolto, che ha coinvolto associazioni, agricoltori, imprenditori, cittadini e portatori di interesse del territorio, è nata una relazione che raccoglie criticità, proposte e opportunità emerse in relazione alla gestione e allo sviluppo del Parco del Trebbia.
Tra i temi principali affrontati figurano la necessità di arrivare all’adozione del Piano territoriale di coordinamento del Parco, da cui dipenderà la futura programmazione dell’area, e il rafforzamento del dialogo tra l’Ente gestore e il territorio piacentino, anche attraverso l’istituzione di tavoli di confronto permanenti con le realtà locali, a supporto degli organi di gestione già esistenti.
Una riorganizzazione strutturale della rete sentieristica
Sul tema della fruizione è stata inoltre evidenziata l’importanza di una riorganizzazione strutturale della rete sentieristica, insieme alla gestione di alcune problematiche ambientali, tra cui la diffusione di specie vegetali invasive che stanno progressivamente compromettendo l’habitat autoctono. Nel documento trovano spazio anche proposte legate alla tutela della biodiversità e al sostegno di attività compatibili con l’ambiente fluviale, tra cui iniziative a favore degli impollinatori attraverso interventi di ripiantumazione di specie floreali autoctone.
Il documento consegnato in Regione sarà ora trasmesso all’assessorato competente per le opportune valutazioni. Il gruppo TrebbiaLab ha ribadito la propria disponibilità a proseguire il confronto con le istituzioni regionali, coinvolgendo anche gli enti locali del territorio piacentino nello sviluppo futuro del Parco del Trebbia.
“Desidero ringraziare i cittadini e i promotori di TrebbiaLab per il lavoro approfondito e per lo spirito costruttivo con cui hanno portato avanti questo percorso – commenta il consigliere regionale Lodovico Albasi -. E’ sempre un piacere ospitare in Regione realtà del territorio e contribuire a facilitare il dialogo istituzionale affinchè le istanze locali possano essere portate all’attenzione della Regione e diventare parte del confronto sulle future politiche”.
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