Piazza Cittadella, al via il percorso partecipativo: “Confronto coi cittadini”. Pd: “Il centrodestra sceglie ancora la polemica”

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Piazza Cittadella, parte ufficialmente il percorso partecipativo per discutere insieme alla cittadinanza il progetto futuro.

In commissione consiliare si è presentata Arcadis, la società internazionale incaricata dal Comune di Piacenza – tramite affidamento diretto da 101mila euro – di gestire il percorso di partecipazione e la progettazione della futura Piazza Cittadella.

Nel corso dell’audizione, alcuni professionisti della società hanno illustrato agli amministratori locali approccio e metodologia di lavoro, ponendo le basi per il percorso che accompagnerà la trasformazione dell’area.

Un ruolo centrale sarà affidato all’assessore alla partecipazione Serena Groppelli, chiamata a coordinare una fase particolarmente delicata di confronto e ascolto della cittadinanza.

Il progetto prevede l’organizzazione di sei momenti pubblici, durante i quali verranno raccolti contributi, osservazioni e proposte dei cittadini, con l’obiettivo di elaborare in modo condiviso il futuro assetto di Piazza Cittadella.

L’iniziativa punta così a coinvolgere attivamente la comunità locale in un processo decisionale partecipato, che definirà uno degli spazi urbani più rilevanti della città.

PD: “Il centrodestra abbandona l’aula e sceglie ancora la polemica”

Il Partito Democratico di Piacenza sostiene con convinzione il percorso partecipativo avviato dall’Amministrazione comunale per il futuro di Piazza Cittadella, uno dei luoghi più importanti e delicati della città, presentato martedì in commissione consiliare.

Piazza Cittadella è al centro del dibattito cittadino da molti anni. Proprio per questo la scelta dell’Amministrazione di aprire oggi un percorso partecipativo rappresenta un passaggio importante: significa coinvolgere la città, spiegare con trasparenza il quadro entro cui si muove il progetto e costruire insieme ai cittadini una visione condivisa della piazza. Oggi si apre una fase nuova; ed è questo il punto politico decisivo.

La scelta di attivare un percorso partecipativo rappresenta un cambio di passo concreto: non una resa, ma un atto di responsabilità e di apertura. Significa riconoscere che, dentro un quadro complesso, esiste ancora spazio per migliorare, per ascoltare, per spiegare i vincoli che esistono su quell’area e per costruire insieme ai cittadini una visione condivisa della piazza.

Il Partito Democratico invita tutte le cittadine e i cittadini a partecipare con spirito costruttivo a questo percorso strutturato: sei incontri pubblici tra marzo e aprile, con momenti di confronto aperti a cittadini, associazioni, scuole, residenti, commercianti e Consiglio comunale.

L’obiettivo è raccogliere esigenze, osservazioni e proposte prima delle scelte progettuali definitive poichè Piazza Cittadella non deve più essere terreno di scontro politico permanente, ma occasione per ritrovare un senso di comunità e una capacità collettiva di immaginare il futuro.

Quando si apre uno spazio di partecipazione, la cosa più naturale dovrebbe essere restare, ascoltare, fare domande e portare contributi. Lasciare l’aula, come hanno fatto martedì alcuni esponenti del centrodestra, significa invece rinunciare al confronto per trasformare anche questa occasione nell’ennesima polemica che, soprattutto se semplicistica, distorce la realtà e non aiuta Piacenza. La partecipazione, invece, si.

Per questo riteniamo che questo sia il momento di superare le contrapposizioni sterili e concentrarsi su ciò che conta davvero: dare alla città uno spazio pubblico migliore, più vivibile, più condiviso.

Il percorso è aperto. La città ha l’occasione di costruire insieme il percorso di piazza cittadella.

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