L’acqua di Piacenza è sicura. Ma i rischi di contaminazione non possono essere sottovalutati, soprattutto dalle aziende. Per questo motivo, Confapi industria Piacenza ha organizzato un seminario sul tema “L’acqua nei luoghi di lavoro: rischi, controlli, responsabilità e soluzioni”: l’incontro, promosso insieme a Decalacque e al laboratorio Biovet nella sede dell’associazione, ha visto intervenire Loredana Bossi, esperta HSE, ctu del Tribunale di Rimini e docente universitaria, oltre i rappresentanti di Decalacque e Biovet.
“Se parliamo di applicazione del Testo unico sulla sicurezza, questa forse è una delle parti che viene un po’ più sottovalutata perché si tende a non identificare quelle che sono le fonti di pericolo legate alla contaminazione dell’acqua – spiega Bossi – uno dei problemi maggiori che possono avere le aziende poi riguarda la presenza della legionella: questo implica quindi che in capo al datore di lavoro ci sia l’obbligo di effettuare una valutazione dei rischi e poi di mettere in atto tutte le misure di prevenzione e protezione del caso”.
A moderare l’incontro è stato Riccardo Mazza, responsabile commerciale di Decalacque: “Questo convegno nasce dall’esigenza di informare le aziende affinché abbiano piena consapevolezza dei rischi legati all’acqua nei luoghi di lavoro, ma anche delle possibilità e delle soluzioni per risolvere eventuali problemi”.
“Spesso si considera l’acqua come un diritto scontato, una presenza fissa ma in realtà non è così – evidenzia Silvia Rancati, direttrice generale di Decalacque e formatrice AIFES – la si considera una fonte rinnovabile, ma lo sta diventando sempre meno dato che il suo consumo utilizzo sta incominciando a superare la capacità del pianeta di produrne”.
A chiudere è stato Simone Marelli, direttore scientifico di Biovet: “L’acqua di Piacenza è sicura perché è garantita dagli organismi comunali e statali – spiega – l’acquedotto è sicuro, il problema sta dall’allaccio dell’acquedotto all’edificio: la responsabilità del controllo spetta a ogni privato”.
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