Dal banco al territorio, novanta studenti della Cattolica progettano la solidarietà

Dal banco al territorio, novanta studenti della Cattolica progettano la solidarietà

Fare squadra, decidere sotto pressione, dare forma a un’idea e difenderla davanti a una platea.

Sono le competenze messe in campo giovedì 8 ottobre da novanta studenti dell’Università Cattolica, nella sede piacentina, per il laboratorio “Da un’idea ad un progetto: come costruire un service di impatto per una comunità territoriale”, ideato dal professor Francesco Timpano per la Settimana del Dono 2026 con il Rotaract Club Fiorenzuola d’Arda.

Coinvolti gli studenti di Politica economica avanzata e di Macroeconomia e politica economica: grazie al loro lavoro, la teoria diventata strumento per leggere i bisogni della comunità.

Come nasce un progetto di impatto sociale: il lavoro degli studenti

A guidare i lavori Alex Rispo, Guido Bosi e Simone Costa del Rotaract, che hanno spiegato come nasce un “service”: un intervento che parte da un bisogno reale e mobilita competenze, volontari, istituzioni e risorse locali.

A gruppi, gli studenti hanno poi usato una versione adattata del Business Model Canvas per individuare beneficiari, attività, partner, risorse e indicatori, presentando il progetto in un breve intervento pubblico valutato per fattibilità, qualità e coerenza con lo spirito del Rotaract.

Undici idee tra inclusione, sostenibilità e solidarietà

Undici le idee, attente a fragilità, inclusione e sostenibilità: dal recupero delle eccedenze alimentari (“Zero Avanzi”, “Food 4 All”) all’alfabetizzazione digitale degli anziani (“Generazioni connesse”, “Nonni digitali”, “Tempo che vale”), dal tutoraggio contro l’abbandono scolastico (“Re-Start”) alla coabitazione tra anziani soli e universitari (“Adotta un fuorisede”).

I quattro progetti finalisti del laboratorio

In finale quattro progetti: “Piacenza Little Champions” (Davide Cascone), sport gratuito per bambini di famiglie in difficoltà; “Parliamone” (Vito Pizzolante), ascolto e benessere psicologico degli universitari; “Tempo che vale” (Amel Bosio), educazione digitale degli anziani; “Scarto che vale” (Nicole Sani), scarti d’impresa per i laboratori scolastici.

Vince “Giardino del sapere” di Nicola Garibaldi

Ha vinto “Giardino del sapere”, presentato da Nicola Garibaldi: trasformare uno spazio verde dell’Ateneo in luogo aperto alla comunità, con giardino didattico, orto e piccolo anfiteatro per lezioni ed eventi all’aperto.

Rigenerazione degli spazi, sostenibilità e collaborazione tra università e città.

Lavoro di squadra e competenze economiche al servizio della comunità

Il valore sta nel percorso: per ogni proposta andava capito chi ne avrebbe beneficiato, quali realtà coinvolgere, quali risorse mobilitare, come misurare i risultati.

Un esercizio che ha allenato lavoro di squadra, decisione, confronto e comunicazione pubblica, mostrando come le competenze economiche possano servire la comunità.

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