Auto elettriche, Zanardi: “Dall’assessore Mancioppi difficoltà a riconoscere il contributo degli altri”

Gloria Zanardi contro la Logistica a Roncaglia

Dall’assessore Mancioppi difficoltà a riconoscere il contributo degli altri. Così il consigliere comunale Gloria Zanardi commenta la notizia delle due delibere di giunta relative alla realizzazione di una rete pubblica di paline di ricarica a disposizione dei mezzi elettrici e ibridi plug-in. E quella relativa l’esenzione dal pagamento delle tariffe per i posteggi regolati da parcometro per tutti i veicoli a propulsione esclusivamente elettrica. “Esprimo tutta la mia soddisfazione per questi due provvedimenti adottati dall’amministrazione”. Commenta Zanardi. Che però chiosa.

“Anche se l’assessore Mancioppi non ne fa menzione (ma comprendo, si fa per dire, la difficoltà nel riconoscere il contributo degli altri) il 12 marzo 2018, dunque un anno fa, era stata discussa e votata favorevolmente all’unanimità, in consiglio comunale, una mozione da me presentata avente proprio ad oggetto le agevolazioni a favore degli utilizzatori di auto elettriche.

Grazie all’approvazione della mia mozione, la giunta si era impegnata ad attivarsi per il potenziamento numerico delle colonnine di ricarica delle auto elettriche. Non solo. Impegno anche a consentire alle sole auto elettriche un accesso più facilitato alla ztl, nonché a prevedere la possibilità di una sosta per una durata massima di 30 minuti con esposizione del disco orario in tale aree. E infine a istituire per le sole auto elettriche degli spazi di sosta gratuiti nei parcheggi pubblici.

Le due delibere vanno proprio in quella direzione.

Da tempo la qualità dell’aria a Piacenza costituisce un’emergenza. Occorrono pertanto politiche ad ampio raggio che possano arginare questo problema. Con l’amara consapevolezza che Piacenza è già penalizzata per questo fenomeno per plurime ragioni, naturali e non. Nessuna azione possibile deve essere sottovalutata.

Questo è un primo passo, auspicando azioni ancora più incisive con scelte più coraggiose anche dal punto di vista urbanistico, viabilistico e del verde.