Bar e ristoranti piacentini: dopo un anno di lavoro a singhiozzo la situazione non è più sostenibile – AUDIO sondaggio

Ristoranti piacentini

Bar e ristoranti piacentini: dopo un anno di lavoro a singhiozzo la situazione non è più sostenibile. Questo quanto emerge dalle interviste realizzate con alcuni esercenti del territorio.

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Ilaria della Trattoria La Moretta : il continuo “apri e chiudi” causa molti problemi. “Sei contento quando riparti e poi in un attimo devi ritornare a fermarti demoralizzandoti. Avevamo fatto la spesa per il pranzo della domenica ma con il ritorno in Zona Arancione finiremo noi gli avanzi della trattoria per tutta la settimana“.

All’inizio dell’emergenza avevamo provato a superare le difficoltà con entusiasmo – spiega Piergiorgio del Ristorante Osvaldoma adesso diventa veramente dura. Ci dà molto fastidio l’incertezza perché non abbiamo un futuro disegnato davanti”.

Rachele dei Bar I Portici dopo un anno si aspettava di ritornare alla normalità e invece nonostante i grossi sforzi economici per mettere tutto in regola i locali sono di nuovo chiusi. Spostandoci a Fiorenzuola Stefano del Bar Ponte racconta che i clienti fanno confusione tra le restrizioni in vigore e non sanno se possono consumare o meno nel locale. “Secondo me a Pasqua chiuderanno tutto, non è possibile andare acanti così“.

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