Capozzi lascia la scuola Allievi agenti della polizia: “In due anni ci siamo aperti alla città” – AUDIO

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Paola Capozzi saluta la scuola di allievi agenti di polizia di viale Malta di cui era direttore. Entrata in carica il 3 luglio 2017, dal 27 maggio 2019 approderà alla questura di Cuneo dove ricoprirà l’incarico di Vice Questore Vicario.

“Sono passati poco meno di due anni ma sono stati anni intensi. La scuola di Piacenza – spiega Capozzi – ha ripreso appieno la propria attività cambiando lo standard formativo. Abbiamo iniziato questo percorso con il 9^ corso Vice Ispettori che è stata un’esperienza straordinaria. All’inizio è stato difficile perché il taglio dello staff formativo era calibrato per un altro tipo di corso, ma alla fine i risultati si sono rivelati ottimi. Per la scuola ha significato un cambio di passo; innanzitutto abbiamo esternalizzato il 70% delle docenze, prendendo contatti con università, procure e altre questure. Abbiamo potuto contare sul lavoro paziente di tanti collaboratori che hanno lavorato con entusiasmo”.

“Una scuola aperta alla città”

“Abbiamo aperto così la scuola alla città – continua Capozzi – e ai rapporti istituzionali. Abbiamo poi tenuto un altro corso, Allievi agenti a cui hanno partecipato 210 allievi. In entrambi i casi, i corsi si sono conclusi con due eventi che hanno segnato la storia della scuola: l’evento di chiusura del corso da vice Ispettori che si è tenuto a palazzo Gotico, il giuramento degli Allievi agenti, invece, in piazza Cavalli alla presenza del capo della polizia Gabrielli. Una cerimonia arrivata 23 anni dopo l’ultimo evento organizzato in piazza dalla polizia. Nel mezzo abbiamo avuto tanti altri corsi di minore entità ma ugualmente importanti. Un impiego ingente di risorse umane ed energie, cercando di ottenere importanti risultati limitando le spese”.

“Un periodo felice della mia vita”

“E’ stato un periodo molto felice della mia vita. La formazione non è solo docenza, ma anche partecipazione: non a caso questi allievi si sono inseriti in numerosi progetti all’interno della città; molte iniziative di crescita sociale, perché per noi la formazione è anche questo. La città di Piacenza è stata straordinaria perché ha accolto e condiviso con grande entusiasmo queste iniziative: un esempio tra tutti la Placentia Half Marathon che rappresenta un collante tra istituzioni e cittadini. Io sono arrivata a Piacenza da ospite e in poco tempo mi sono sentita a casa: non è vero che è una città chiusa, è una città di cui porterò un ricordo straordinario”.