Centrale di Caorso, Sogin si prepara allo smantellamento del reattore: importanti interventi strutturali in vista della fase più delicata – FOTO e AUDIO

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Proseguono le operazioni di decommissioning della ex centrale nucleare di Caorso da parte di Sogin. I lavori dovrebbero terminare nel 2031 con il cosiddetto brown field: per quel giorno, i rifiuti condizionati e stoccati nei depositi temporanei del sito saranno pronti per essere trasferiti al Deposito Nazionale. Con la disponibilità del Deposito Nazionale, i rifiuti radioattivi saranno allontanati e anche i depositi temporanei smantellati: il sito sarà così riportato allo stato di green field, ovvero a una condizione priva di vincoli radiologici che consentirà il suo riutilizzo. Le novità principali alla centrale di Caorso riguardano proprio questi depositi temporanei, in particolare due edifici destinati a ospitare quei rifiuti considerati a bassa attività.

Già perché i tempi cambiano e con essi cambiano le tecnologie, l’ingegneria e i materiali: in sostanza è necessario aggiornare i depositi alle più recenti normative di sicurezza. Per questo motivo Sogin sta procedendo all’abbattimento e alla ricostruzione dei due depositi, chiamati in gergo tecnico Ersba1 ed Ersba2. La stessa sorte toccherà anche al deposito temporaneo di media attività: i lavori non sono ancora iniziati perché il materiale attualmente in esso contenuto è in attesa di essere inviato in Slovacchia.

I rifiuti, per essere processati, devono essere trasportati infatti all’impianto slovacco di Bohunice dove vengono sottoposti a incenerimento e condizionamento: nella pratica vengono restituiti a Caorso con una riduzione del loro volume del 90%. Le ceneri ottenute vengono condizionate e inglobate in matrice cementizia all’interno di contenitori in acciaio inox da 440 litri. L’allontanamento delle resine è un passaggio chiave per svuotare i tre depositi temporanei del sito e procedere al loro adeguamento. I trasporti si concluderanno nel 2022.

Tutto procede secondo i tempi, anzi con un leggero anticipo sulla tabella di marcia, come conferma Viviana Cruciani, Responsabile Disattivazione della centrale di Caorso. “Il programma prevede il raggiungimento del brown field nel 2031 e siamo perfettamente nei tempi. Inizieremo così ad aggredire l’edificio reattore, il nucleo del sistema, entro la fine del 2022”.

La Waste Route

Non solo, Sogin si sta preparando a smantellare la parte più calda dell’intero impianto: il reattore. A tal proposito, l’azienda sta procedendo all’adeguamento del vicino edificio turbina per la realizzazione al suo interno di un’area di stoccaggio temporaneo e di una stazione di trattamento rifiuti. La stazione di trattamento rifiuti consentirà di decontaminare i componenti metallici al fine di ridurre i quantitativi complessivi di rifiuti radioattivi in vista del loro successivo trasferimento al Deposito Nazionale. Propedeutica a questa nuova area di stoccaggio sarà la Waste Route (letteralmente la “rotta dei rifiuti”). Si tratta di una struttura di collegamento tra l’edificio turbina e l’edificio reattore: la sua realizzazione, come si diceva, è funzionale allo smantellamento dei sistemi e componenti del reattore e delle parti più radioattive, interessate al tempo dal vero e proprio processo di fusione.

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La Waste Route rappresenta un passaggio attraverso il quale movimentare in sicurezza questi materiali prodotti durante lo smantellamento dell’edificio più sensibile della centrale, appunto il reattore. Questi materiali saranno trasferiti all’interno della turbina per essere decontaminati e trattati. La realizzazione della Waste Route dovrebbe essere completata alla fine del 2021: nella seconda metà del 2022 Sogin inizierà i lavori di smantellamento del reattore.

Sogin fa scuola

Italia e Sogin continuano a fare scuola all’estero. Nel 2019, infatti, Sogin è stata designata Centro di collaborazione dell’IAEA. Con questa designazione l’Italia è fra i primi Paesi ad essere riconosciuta dall’Agenzia come partner per la promozione tecnologica, il trasferimento della conoscenza, la formazione e l’addestramento. Sogin, essendo tra le prime aziende ad aver avviato le attività di decommissioning, accoglie agenzie provenienti da tutto il mondo per condividere il proprio know how, Proprio questa mattina, a Caorso era presente una nutrita delegazione di vari paesi.

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