Coronavirus, le scuole resteranno chiuse fino al 25 febbraio. Eventi sospesi nel fine settimana

Nuovo ospedale di Piacenza

AGGIORNAMENTO – Le scuole resteranno chiuse fino al 25 febbraio. L’ordinanza della prefettura è stata estesa sempre per motivi precauzionali. Ricordiamo che a Piacenza non vi sono casi di Coronavirus. La vicinanza territoriale a Codogno e al Basso Lodigiano ha però convinto le istituzioni ad adottare provvedimenti precauzionali. In primis appunto la chiusura delle scuole. Nel corso del fine settimana, inoltre, sono annullati tutti gli eventi culturali, ludici e sportivi.

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Coronavirus. Scuole chiuse e manifestazioni annullate. Le scuole di città e provincia resteranno chiuse domani, sabato 22 febbraio. Contestualmente saranno annullate alcune manifestazioni culturali e sportive in programma per il fine settimana. Si tratta di provvedimenti cautelari.

La nota dell’amministrazione

Con l’emanazione dell’ordinanza comunale, si conferma la chiusura, in via preventiva e cautelare, delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di sabato 22 febbraio, nonché, per l’intero fine settimana, la sospensione di tutte le manifestazioni sportive e degli eventi pubblici per i festeggiamenti del Carnevale.

Il sindaco Patrizia Barbieri ribadisce che “non ci sono situazioni di emergenza in corso. Semplicemente, a scopo precauzionale e preventivo, abbiamo deciso di adottare alcune misure cautelari, anche in virtù dell’ordinanza ministeriale in vigore in un territorio a noi limitrofo qual è quello lodigiano. Nella tarda mattinata di domani ci sarà una nuova riunione in Prefettura, al termine della quale verificheremo la situazione”.

“Vorrei rinnovare l’invito a tutti i cittadini – sottolinea il sindaco – a fare affidamento unicamente sulle fonti ufficiali e istituzionali, per evitare il diffondersi di notizie allarmistiche e infondate che possono unicamente generare panico e confusione. Anche sul sito Internet comunale abbiamo riportato con evidenza i link alle pagine web del Ministero della Salute, dell’Azienda Usl e della Regione Emilia Romagna, nonché il numero telefonico attivato dall’Ausl per informazioni. L’evolversi della situazione è costantemente monitorata, ma è fondamentale seguire le indicazioni mediche e, in caso di dubbio, evitare di recarsi al Pronto Soccorso ma contattare il proprio medico di famiglia o, in caso di impossibilità, il 118”.

La situazione dei contagi

La base militare di San Damiano, invece, è stata scelta dalla Protezione Civili per ospitare 130 persone destinate alla quarantena.

A Piacenza, infatti, per ora non si registrano contagi e l’Ausl invita alla calma: unico caso sospetto riguardava una donna attualmente ricoverata nel reparto Malattie infettive dell’ospedale di Piacenza. L’Ausl ha inviato i tamponi effettuati sulla donna a Bologna, i risultati hanno escluso il contagio.

Anche un uomo, un infermiere piacentino ma impiegato all’ospedale di Codogno si trova in isolamento; una precauzione da lui stesso adottata nonostante l’assenza di sintomi. L’operatore, infatti, ha accolto il 38enne di Codogno da cui ieri sera è partito l’allarme.

Il 38enne di Codogno parrebbe essere in miglioramento. Si tratta di un dipendente della Unilever di Lodi. L’uomo, nelle settimane scorse, aveva cenato con un collega tornato dalla Cina, un dipendente della Mae di Fiorenzuola d’Arda. L’uomo è risultato negativo al tampone: per sicurezza, però, il titolare della ditta valdardese ha scelto di chiudere l’azienda per oggi. E’ positiva anche la moglie del 38enne, incinta. Positiva anche una terza persona, il figlio del titolare di un bar di Codogno che nei giorni scorsi aveva partecipato ad alcune attività sportive con il 38enne. Gli altri tre contagiati sono clienti dello stesso bar. In tutto, in Lombardia, sono 14 le persone contagiate. A queste si aggiungono due episodi in Veneto.

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