Crisi H&M, Pisaroni (Coordinamento Donne Cgil): “Irrobustire politiche a sostegno del lavoro femminile”

Seguiamo con grande preoccupazione la situazione che si sta concretizzando a Piacenza circa la chiusura dell’attività commerciale H&M dovuta a motivi di sostenibilità finanziaria. Le prevedibili ricadute impatteranno e graveranno prevalentemente sulle condizioni delle donne, lavoratrici e anche madri, condizionando pesantemente il futuro di famiglie o bloccando la prospettiva (il progetto) di realizzarne una. 

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Le alternative proposte dalla direzione non consentono particolari agevolazioni; possibili assegnazioni ai punti vendita di Parma, Cremona e Fidenza creerebbero problemi di sostenibilità economica oltre a produrre problematiche pesanti nella gestione di figli e famiglie.

Si parla di grande distribuzione organizzata che negli ultimi 25 anni ha assorbito tanto lavoro femminile e che contestualmente ha consegnato a tutte le dipendenti una prospettiva di vita con un largo coinvolgimento.

Se oggi una multinazionale forte e strutturata come H&M chiude un presidio come Piacenza questo apre un grande problema di tenuta sociale ed economica nella nostra città. Si tratta di un tema fortemente destabilizzante per il futuro di tante persone e che richiede soluzioni adeguate. Riteniamo sia indispensabile anche nel nostro territorio potenziare (irrobustire) politiche a sostegno del lavoro delle donne per salvaguardare posti di lavoro solidi createsi nel corso degli anni e che oggi per decisioni ed interessi

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di una multinazionale svedese si traducono in compromessi di mobilità o la visione di condizioni peggiorative legate a  precarizzazione …questo è l’orizzonte prevedibile  per le dipendenti di H&M.

Occorre dare garanzie di continuità per la buona occupazione esistente nella nostra città e provincia e questo è possibile solo con un impegno comune: sindacati, istituzioni, politica. 

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